esposto Emanuele De Luca Campodimele

Non si placa il clima di tensione all’interno del comune di Campodimele. Dopo lo sdegno per l’assenza del sindaco Roberto Zannella all’incontro sul tema dei cinghiali e l’intervento dei Carabinieri della stazione di Lenola nell’ultima assise civica, la minoranza sottolinea ulteriori irregolarità.

A far presente, con un esposto al Prefetto di Latina e al Ministro degli Interni, il comportamento poco ufficioso del primo cittadino è il consigliere Emanuele De Luca. “In data 15 novembre il sindaco ha redatto e firmato un comunicato su carta intestata del Comune e senza protocollo – ha scritto il capogruppo di Evviva Campodimele – distribuendo delle copie alla popolazione e stampando dei manifesti affissi sulle bacheche comunali. Il giorno 16 novembre il comunicato è apparso anche sul sito istituzionale.”

Una manovra adoperata da Zannella, secondo l’opposizione, “per scopi estranei alla pubblica amministrazione”. Quest’ultimo ha voluto spiegare le ragioni della sua non partecipazione alla tavola rotonda del 10 novembre, dettate da una semplice mancanza di invito. L’interesse per una questione importante come quella dei cinghiali sarebbe stato già dimostrato dal primo cittadino, nonché Presidente del Parco dei Monti Aurunci, durante una riunione del 30 maggio 2016.

Ma se il sindaco considera gli attacchi a lui rivolti un “vecchio modo di far politica”, per la minoranza “l’utilizzo della carta intestata dal Comune e non protocollata viola la cosiddetta par condicio, il diritto di uguaglianza.”

Il sindaco – conclude De Luca – deve assicurare l’imparzialità, l’efficienza, il buon andamento e la trasparenza, ossia tutti i principi richiamati dall’articolo 97 della Carta Costituzionale. E non strumentalizzare la sua funzione per farne valere la preminenza nei confronti di terzi.”

Atto, dunque, per cui si è ritenuto necessario chiedere l’intervento della Prefettura e del Ministero dell’Interno, affinchè si ripristini la legalità.