consiglio comunale Campodimele
Il comune di Campodimele

Assise civica nel caos, il sindaco chiama il 112. Succede a Campodimele durante l’infuocato consiglio comunale di ieri. A scatenare la bufera il mancato rispetto dell’articolo 43 del Testo unico degli Enti locali. Quest’ultimo invita “il primo cittadino o il presidente della provincia o gli assessori delegati a rispondere entro 30 giorni a qualsiasi interrogazione presentata da un consigliere”.

Il gruppo di minoranza “Evviva Campodimele” aveva infatti segnalato la sospetta partecipazione alle vicende della Casa comunale di una persona estranea alla categoria dei dipendenti. Una figura ancora ignota, su cui l’opposizione vuole vederci chiaro, nonostante le dichiarazioni del sindaco Roberto Zannella nel mese di luglio: “ad oggi il comune di Campodimele si avvale solamente della collaborazione dell’ingegnere Francesco Palermo, responsabile del settore tecnico di Campodimele-Sperlonga (comuni associati), ai fini dell’espletamento del servizio. L’incarico gli è stato affidato con apposito decreto e convenzione”.

Ma tale sconosciuto, non identificabile con Palermo, continua a muoversi nei corridoi del comune, dimostrando anche una certa dimestichezza con gli amministratori.

“Avevamo protocollato alcune interrogazioni a fine settembre – ha affermato Emanuele De Luca, capogruppo di ‘Evviva Campodimele’ – e il sindaco si era sentito in dovere di non inserirle all’ordine del giorno del consiglio di mercoledì. Gli ho fatto presente che l’ordine del giorno non è un atto discrezionale, ma che vanno inserite tutte le proposte regolarmente registrate nei termini”.

Una dura presa di posizione che ha visto il consigliere di minoranza ricordare a gran voce l’articolo 328 del codice penale, quello sulle omissioni degli atti d’ufficio.

A quel punto il primo cittadino ha deciso di interrompere la seduta, per poi far entrare in aula i Carabinieri della stazione di Lenola.

“Per noi è stato un successo – ha sottolineato De Luca – Ho avuto la possibilità di leggere la mia interpellanza rivolgendomi proprio alle Forze dell’Ordine, le quali hanno ascoltato con attenzione e interesse. Sono dieci anni che questa persona entra ed esce con proprie chiavi dal comune, di giorno e di notte, e nessuno ha mai preso provvedimenti. Ora con questa notizia dovranno fare i conti i Carabinieri in primis, poi il Prefetto e la Procura della Repubblica di Latina. Potranno capire se quanto evidenziato dal nostro gruppo consiliare corrisponde a verità o meno”.

Il tempo di tranquillizzare la situazione e i lavori si sono conclusi con l’elezione del nuovo presidente del consiglio, Ermanno Notarfonzo, che ha lasciato il posto di capogruppo di maggioranza a Pasquale De Angelis.