martedì 16 Aprile 2024
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Campionati Mondiali di Beach Soccer: l’Italia dei pontini è d’argento. Brasile troppo forte

Un’Italia da applausi. Non c’è molto altro da dire rispetto a quanto visto in questi 10 giorni di Mondiale. Nella finale di Dubai, gli Azzurri si arrendono solo a ‘sua maestà’ il Brasile che vince 6-4 e conquista il 6° titolo della sua storia, il primo dal 2017 alle Bahamas. Zurlo e compagni chiudono così con un argento, il terzo della Nazionale italiana di beach soccer in una Coppa del Mondo, con la finale che continua a rimanere un sogno proibito dopo le sconfitte nel 2008 (sempre col Brasile) e 2019 (con il Portogallo). Ma questa squadra non ha nulla da rimproverarsi, a conclusione di un torneo fantastico e di una finale scivolata via fra secondo e terzo tempo, quando l’espulsione di Casapieri e l’autorete di Genovali scavano il solco decisivo. Resta il fatto che questa squadra, che a settembre ha vinto l’Europeo e che oggi è arrivata con merito in finale al Mondiale con 9 esordienti su 12 e può applaudire un Josep Jr eletto miglior giocatore di tutta la competizione, ha il futuro dalla sua parte: quello di Dubai è assolutamente un argento vinto, non un oro perso.

LA PARTITA. In partenza Del Duca varia ancora il quintetto di partenza, con Caspieri in porta ci sono Josep e Bertacca, Fazzini da equilibratore e Sciacca in punta. L’Italia approccia la partita alla grande, sfrontata, senza paura e dopo 4’ la sblocca: sul lancio di Casapieri è Ale Remedi ad alzarsi in rovesciata, Bobo fa un miracolo deviando sulla traversa e sul tap-in Genovali apre il piattone per l’1-0. La risposta del Brasile non si fa attendere con Rodrigo, il miglior giocatore al mondo, che sposta palla e calcia col destro: solo un super Casapieri, che devia in angolo, dice di no all’1-1. Ancora i verdeoro vanno vicini al pareggio, sempre col loro numero 9, ma il destro spizza il palo esterno alla sinistra di Casapieri. Sul campo è grande battaglia su ogni pallone: a 20’’ dal primo intervallo Rodrigo, sempre lui, trova un tiro che s’impenna sulla sabbia scavalcando Casapieri per l’1-1.

SECONDO TEMPO. In avvio di secondo tempo il Brasile sembra voler premere il piede sull’acceleratore: un paio di interventi di Casapieri tengono in piedi l’Italia. Tuttavia, al 5’ della ripresa accade l’impensabile. Rodrigo si avventa su un retropassaggio impreciso di Giordani per Casapieri, il portiere azzurro non riesce a frenare il suo incedere colpendo l’attaccante brasiliano: calcio di punizione e rosso diretto. Entra Carpita che compie subito un doppio miracolo sulla punizione di Rodrigo e sul seguente tap-in dello stesso attaccante brasiliano. Gli Azzurri in inferiorità numerica difendono come meglio non potrebbero, ma capitolano sulla sforbiciata di Rodrigo, l’uomo decisivo in questo momento della partita per la Seleçao. Ma il cuore di questa Italia è qualcosa di incredibile e appena 3’’ dopo lo svantaggio, Fazzini lascia partire una fucilata all’incrocio dei pali per l’immediato 2-2. Tutta l’esperienza di Andrea Carpita fra i pali non fa rimpiangere il rosso a Casapieri, ma il portiere viareggino nulla può sulla giocata di un giocatore senza tempo come Bruno Xavier che a minuto 8’ segna il 3-2. Gli Azzurri si fanno però male da soli: un clamoroso e sfortunato autogol di Genovali che calibra male il retropassaggio per Carpita, regala il 4-2 al Brasile a 80’’ dal secondo intervallo. Negli ultimi secondi l’Italia sfiora due volte il gol, con Giordani e poi Bertacca, ma la difesa verdeoro regge.

TERZO TEMPO. All’Italia servono i 12’ della vita per rimettere in piedi la partita, ma dopo 2’ di terzo tempo Brendo si alza in rovesciata segnando il 5-2 che porta al massimo vantaggio il Brasile. Quando tutto sembra scivolare via in direzione Rio de Janeiro, Fazzini pesca dal mazzo una punizione clamorosa che riporta subito a -2 l’Italia. Gli Azzurri restano agganciati con le unghie e con i denti alla finale, ma Rodrigo assesta un altro colpo da ko: giocata di prepotenza fisica e mancino a battere Carpita per il 6-3 a 7’ dalla conclusione. Negli ultimi minuti Carpita fa un miracolo sulla punizione di Brendo, Genovali sbatte sul legno e quando la partita sembra avere ormai un indirizzo preciso, Genovali segna il 6-4 a 3’ dalla fine. Il tempo però stringe e al triplice fischio può partire la festa del Brasile.

POST GARA. Chiaramente dispiaciuto, ma orgoglioso della sua squadra, il Ct Emiliano Del Duca a fine partita commenta: “Non posso dire niente ai miei ragazzi. Hanno giocato un Mondiale strepitoso, anche oggi alla pari e tenendo testa a una squadra fortissima come il Brasile. Il match è scivolato via in un paio di episodi, ma sapevamo si sarebbe deciso sui dettagli. Siamo all’interno di un percorso di crescita, con una squadra che, seppur inesperta a questi livelli, ha dimostrato di esserci: siamo campioni d’Europa in carica e oggi anche vicecampioni d’Europa. La sconfitta fa male, ma per diventare campioni si deve passare anche da partite del genere. Grazie alla mia squadra, grazie ai miei ragazzi e a tutto lo staff”. Gonfia il petto d’orgoglio anche il capodelegazione Ferdinando Arcopinto: “Devo dire che questa Nazionale è davvero una famiglia. Ringrazio tutta Federazione per tutto il supporto, lo staff e i giocatori che sono stati fantastici. Questa è una squadra rivoluzionaria, che non molla mai: hanno testa, cuore e gambe per fare grandi cose. Abbiamo dato il massimo e di questo dobbiamo essere felici”.

BRASILE-ITALIA 6-4 (pt 1-1; st 3-1)

Brasile: Bobo, Ze Lucas, Filipe, Hulk, Datinha, Teleco, Alisson, Catarino, Brendo, Bruno Xavier, Rodrigo, Mauricinho. Ct Marco Octavio

Italia: Casapieri, Josep, Bertacca, Sciacca, Fazzini, Carpita, Alla, Miceli, Genovali, Zurlo, Remedi, Giordani. Ct Emiliano Del Duca

Marcatori: 3’47’’pt Genovali (I), 11’38’’ e 7’08’’st Rodrigo (B), 7’11’’ Fazzini (I), 8’27’’ Bruno Xavier (B), 10’40’’ aut. Genovali (B), 2’28’’tt Brendo (B), 2’35’’ Fazzini (I), 5’28’’ Rodrigo (B), 8’39’’ Genovali (I)

Arbitri: Juan Angeles (Dom), Turki Al Salehi (Oma), Gonzalo Carballo (Sal), Yuichi Hatano (Gia), Crono: Ibrahim Alraeesi (Uae)

Note: 4’30’’st espulso Casapieri (I) per rosso diretto; ammoniti Sciacca (I), Rodrigo (B), Remedi (I), Bertacca (I)

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