Sette persone sono state sottoposte divieto di uscire dai rispettivi domicili nelle ore serali e notturne.

L’operazione è stata attuata dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Gaeta a Gaeta, Formia e Napoli.

Si tratta di due 19enni, un 22enne, un 24enne, un 27enne, un 42enne e un 40enne mentre un’ottava persona, raggiunta sempre dalla medesima misura cautelare, è risultata di fatto irreperibile e pertanto sono state diramate le ricerche in campo nazionale.

Nell’ambito dell’operazione, denominata Game Over, per il linguaggio in codice che usavano gli interlocutori per accordarsi sull’acquisto delle partite di droga sono stati sequestrati, anche con l’ausilio delle unità cinofile della polizia di Stato, un panetto di 30 grammi di hashish, 2 piantine di marijuana, un involucro contenente 40 semi di marijuana, nonché il relativo materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, compresi un bilancino, un bisturi ed un coltello.

Si tratta di pregiudicati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, emessa dal tribunale di Cassino.

L’indagine ha avuto origine da un violento pestaggio ai danni di un ragazzo, avvenuto a Gaeta nel novembre 2018.

Dalle prime risultanze investigative effettuate anche con l’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, l’azione criminale era stata subito inquadrata in un contesto di rivalità sorte nello spaccio delle droga, a cui aveva partecipato, peraltro, anche una donna che, all’epoca dei fatti, si trovava in regime di detenzione domiciliare proprio per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo sviluppo delle attività investigative, anche di natura tecnica, ha consentito di stabilire che alcuni ragazzi di Gaeta e Formia avevano avviato, con il concorso di due fratelli di origine campane stabilitisi a Formia, una redditizia attività di spaccio della droga tra gli assuntori della movida rivierasca, conquistandosi il ruolo di referenti sui predetti territori.

In particolare, gli stessi avevano impiantato una vera e propria holding dello spaccio, con ruoli bel definiti a cui si dovevano attenere per la cessione di marijuana, hashish, cocaina e crack e si erano organizzati anche per gli acquisti, recupero crediti (della droga venduta) e procacciamento di nuovi pusher su altri territori.

Gli approfondimenti d’indagine, inoltre, hanno consentito di individuare anche due pregiudicati, marito e moglie, del rione Scampia di Napoli, i quali rifornivano il gruppo criminale del sud pontino dei quantitativi di sostanza stupefacente.

Questi ultimi, in particolare l’uomo, risultano affiliati al clan camorristico Notturno, storicamente attivo nel traffico e spaccio di sostanze stupefacenti in alcuni lotti del citato quartiere napoletano.

Il 40enne, recentemente arrestato, insieme ad altri complici, dalla squadra mobile di Napoli per associazione camorristica legata proprio alla gestione dello spaccio.