mercoledì 22 Maggio 2024
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Cambio in Prefettura, Di Giorgi saluta D’Acunto e lo ringrazia per la dedizione al bene della collettività

di Redazione – Cambio di guardia in prefettura a Latina dove arriva Pierluigi Faloni a sostituire Antonio D’Acunto, nominato a Potenza. In occasione dell’avvicendamento, il sindaco Giovanni Di Giorgi ha voluto ringraziare D’Acunto che per cinque anni ha servito il territorio pontino.

“Al Prefetto Antonio D’Acunto desidero inviare innanzitutto il saluto affettuoso ed il ringraziamento mio personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Latina – scrive in una nota il primo cittadino -. Ho avuto modo di apprezzare le elevate doti del Prefetto D’Acunto nell’attività svolta sul territorio quale rappresentante del Governo, con particolare riguardo alle diverse crisi aziendali e occupazionali che hanno caratterizzato il difficile quadro economico locale in questi anni. Nel mio insediamento quale Sindaco di Latina ho avuto modo di lodare l’importante lavoro di coordinamento e di garanzia che il Prefetto D’Acunto ha impresso nel comitato per l’ordine e la sicurezza, tavolo rivelatosi fondamentale per le attività rivolte a garantire ai nostri cittadini ogni forma di tutela e salvaguardia per un ordinato vivere civile”

“Con affetto ed imperituro ricordo – continua il sindaco – desidero sottolineare la grande collaborazione interistituzionale finalizzata all’affermazione della cultura della legalità e della massima trasparenza, che ha avuto il suo momento più alto nella bellissima giornata della legalità del marzo scorso, promossa insieme all’associazione Libera, in cui la nostra città si è distinta a livello nazionale quale splendido esempio”.

Quindi Di Giorgi rivolge a D’Acunto i “migliori auspici di buon lavoro per il futuro ringraziandolo ancora per l’efficace azione di presidio e di dedizione alle istituzioni con l’obiettivo sempre presente del bene della collettività” e accoglie con piacere il nuovo Prefetto Dott. Pierluigi Faloni “cui auguro sin d’ora buon lavoro nel segno della continuità nel rapporto tra l’istituzione comunale e la rappresentanza del Governo sul territorio”.

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