domenica 5 Febbraio 2023

Cambio del senso unico del lungomare, la critica di Furlanetto: penalizzati i residenti dei borghi

Il cambio del senso unico del lungomare di Latina a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, sta suscitando polemiche. Tra chi si chiede se la tempistica era quella giusta, emerge anche chi è contrario al cambio del senso di marcia, e sono gli abitanti dei borghi della parte nord di Latina. A rappresentare questo scontento è l’ex consigliere comunale di Forza Italia Fausto Furlanetto.

Per prima cosa Furlanetto precisa che la scelta di istituire il senso unico da Foceverde a Capoportiere fu frutto di un preciso studio ad opera dell’ingegnere Brinati, insomma, non è stata una scelta casuale.

“Avendo partecipato a delle riunioni di Commissione – dichiara Furlanetto – è stato deleterio sentire la Presidente della Commissione Urbanistica, dire che il senso di marcia va cambiato perché la direttrice principale è Via del Lido e tutti devono passare per tale via, cosi i cittadini di Latina che vogliono farsi una passeggiata fanno tutto il lungomare fino a Foce Verde, oppure, che metteranno i vigili per far andare le macchine dove vogliono loro. Tali affermazioni fanno pensare che noi cittadini dei Borghi nord siamo classificati come cittadini di serie B. Io inviterei la presidente Mattei e la delegata alla marina Ciolfi, prima di parlare, a farsi una passeggiata a Borgo Sabotino e Santa Maria per vedere il passaggio delle auto che vogliono raggiungere il lido di Latina nelle giornate del sabato e domenica con file di qualche chilometro su via Piave”.

“I cittadini dei borghi nord – prosegue Furlanetto – non ci stanno ed è ora di finirla che noi dei borghi dobbiamo sempre subire decisioni sconsiderate, questa è anche una questione di dignità e rispetto che noi vogliamo. Vedersi oggi precludere la possibilità di raggiungere il mare come sempre fatto, solo per partito preso, (o per 40 firme di commercianti contro le oltre 150 di cittadini residenti presentate a suo tempo che chiedevano che restasse l’attuale senso di marcia)”.

Prima di preoccuparsi del senso di marcia, suggerisce l’ex consigliere, l’amministrazione dovrebbe dare servizi e decoro alla Marina, a partire dai parcheggi. Il cambio invece sarà un danno anche economico per i borghi, dove le auto non transiteranno più e non si fermeranno più per quei piccoli acquisti come il caffé o il giornale, che precedevano la giornata in spiaggia.

“Credo che una decisione definitiva al momento non ci sia, finché non viene completata Via Massaro – conclude Furlanetto – e le dovute traverse con il lungomare, dando modo così a chi viene dal nord o dal sud della marina di raggiungere la propria meta desiderata. Ed è quindi con forza che chiediamo che il senso di marcia sulla marina di Latina oggi rimanga cosi com’è, anche perché il periodo critico si racchiude in 50 giorni, dopo di che il Lido di Latina diventa semideserto, ma, con l’inversione del senso di marcia, si preclude comunque la possibilità ai cittadini dei Borghi nord di raggiungere il mare direttamente da Foce Verde”.

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