Caldo estremo a Latina, CONF.A.I.L. chiede ad ABC una revisione urgente dei turni

Il caldo non è soltanto un disagio stagionale quando il lavoro si svolge all’aperto o in condizioni di forte esposizione: può diventare un fattore di rischio concreto. Per questo la CONF.A.I.L. – Segreteria Provinciale di Latina ha chiesto ad ABC Latina S.p.A. un intervento immediato sull’organizzazione dei turni, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori durante le eccezionali ondate di calore che stanno interessando il territorio pontino.

La richiesta inviata alla Direzione di ABC Latina

La comunicazione è stata trasmessa formalmente alla Direzione aziendale dalla segretaria provinciale Anna Moretti. Al centro della richiesta c’è la necessità di adottare misure organizzative urgenti per ridurre l’esposizione del personale alle temperature elevate registrate in questi giorni.

Il sindacato richiama le disposizioni previste dalla Regione Lazio nell’ambito del Piano Anti Caldo 2026, che pone attenzione sui rischi legati allo stress termico e sull’obbligo, per i datori di lavoro, di mettere in campo adeguati strumenti di prevenzione.

Servizio pubblico e sicurezza dei lavoratori

CONF.A.I.L. riconosce il carattere essenziale dell’attività svolta da ABC Latina S.p.A., ma sottolinea che la continuità del servizio pubblico deve essere garantita senza compromettere il diritto dei lavoratori a operare in condizioni di sicurezza.

La posizione del sindacato è quella di trovare un equilibrio tra le esigenze operative dell’azienda e la tutela della salute del personale, soprattutto nelle giornate in cui le temperature possono rendere più rischiose le attività maggiormente gravose.

Le misure proposte dal sindacato

Nella richiesta inviata ad ABC Latina, CONF.A.I.L. propone innanzitutto di rimodulare i turni di lavoro, anticipando o posticipando le mansioni più pesanti per evitare l’esposizione nelle ore di massimo irraggiamento solare. Tra le misure indicate figurano anche la riorganizzazione delle attività non indifferibili nelle fasce orarie a minore rischio climatico e l’incremento delle pause di recupero in ambienti ombreggiati o climatizzati.

Il sindacato chiede inoltre di garantire la costante disponibilità di acqua potabile fresca e di tutte le misure di prevenzione previste dalla normativa vigente. Nella stessa comunicazione viene sollecata anche la convocazione urgente di un incontro con l’Organizzazione Sindacale, per definire insieme le soluzioni più adeguate.

Moretti: “Intervenire prima che si verifichino malori”

«La nostra richiesta – dichiara la segretaria provinciale Anna Moretti – non ha lo scopo di rallentare o compromettere il servizio pubblico, ma di prevenire situazioni di rischio per la salute dei lavoratori. È fondamentale intervenire prima che il caldo estremo possa provocare malori o altri eventi che potrebbero essere evitati con un’adeguata organizzazione del lavoro».

Possibile coinvolgimento degli organi competenti

CONF.A.I.L. auspica un rapido riscontro da parte dell’azienda e ribadisce che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori resta una priorità assoluta.

Nel caso in cui non venissero adottate misure preventive adeguate, l’Organizzazione Sindacale valuterà il coinvolgimento degli organi competenti, tra cui lo SPRESAL della ASL di Latina e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, affinché siano effettuate le verifiche del caso.

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