Musica e festa. Così può essere riassunto in due parole il concerto di Calcutta che ieri ha incantato allo stadio Francioni di Latina e donato a Latina, intera, una notte magica, sotto tutti i punti di vista.

Calcutta, leader della musica Indie, ha scelto Latina, la sua città per far partire il suo tour. L’impazienza  è stata tanta, in 20-25 mila erano attesi, e dalle 7 del mattino i primi fan hanno raggiunto i cancelli dello stadio, pronti ad accaparrarsi un posto sotto al palco del Francioni che torna ad ospitare i concerti dopo ben 10 anni. 

Alle 21.50 si spengono le luci, si fa per dire e Calcutta entra in scena. È emozionato, sul microfono c’è la sciarpa del Latina Calcio, intona le sue canzoni migliori, Orgasmo, Paracetamolo, Gaetano, Kiwi solo per citarne alcune. Sul palco con lui quattro coriste, oltre alla band.

E poi una sorpresa, il frontman dei Thegiornalisti, Tommaso Paradiso, con cui intona Oroscopo.

Il pubblico è preparatissimo, canta con lui a squarciagola, dalle prime file sotto al palco fino alla curva e alle tribune.

Poi un attimo di pausa, per salutare la nonna, che, dice, abita vicino lo stadio, ma a quest’ora starà guardando la tv, invece di curarsi della musica che viene dal Francioni, dove il protagonista è proprio il nipote. E tutto lo stadio saluta la nonna di Edoardo D’Erme. 

Tutto questo avveniva mentre anche il centro città esplodeva di gente, con diverse iniziative ad animare il centro, e i negozi aperti per la Notte Bianca. 

Una serata perfettamente riuscita, i fan con gli occhi lucidi, l’amministrazione comunale soddisfatta, e Latina viva, per una sera che non deve restare un caso legato a un concerto d’estate.