Lui è l’uomo dei gol mai banali. Aveva avvertito tutti contro la Reggina, si è ripetuto a Palermo con una rete alla sua maniera. Di classe e precisione, qualità che fanno di Jefferson Andrade Siqueira un attaccante che sta dimostrando ancora una volta di fare molto comodo al Latina. Niente di nuovo, visto che il brasiliano è uno di quelli che, se in forma, sa andare a segno in tutti i modi. Aveva abbattuto il muro eretto dai calabresi al ‘Francioni’ con un colpo di testa sotto misura, al ‘Barbera’  invece ha incantato la platea con un destro a giro da favola allo scadere del primo tempo.

E adesso chi lo ferma più: “Sono felice – ammette il sudamericano – mi sento bene, ho ritrovato quella forma fisica che cercavo da tempo e adesso voglio solo continuare a migliorare. Segnare a Palermo mi ha fatto piacere, così come sentire il coro intonato dai tifosi (il famoso din don di don), ma ciò che conta davvero è la squadra, aver aiutato i compagni a vincere la sfida in Sicilia. Non importa se vado in gol io, Ghezzal, oppure Jonathas, quello che più mi soddisfa è vedere la squadra conquistare i tre punti. Stiamo facendo un bel campionato, siamo molto uniti e vogliamo continuare cosi. Palermo è già in archivio, adesso pensiamo solo al match di sabato contro la Juve Stabia”.

Quando gli si chiede se si aspetta una maglia da titolare per la prossima sfida del Francioni, Jefferson risponde così: “Io sono a disposizione del mister, quando entrerò in campo, dall’inizio o durante la gara, darò sempre il massimo per dare una mano alla squadra a vincere la partita”.

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