Come fare a non osannarlo? Come si può pensare di non ricoprirlo di elogi? Dodici risultati utili consecutivi, l’ultimo dei quali ottenuto lì dove nessuno poteva pensare di vincere, a Palermo, contro la corazzata rosanero. E invece il Latina ce l’ha fatta, il piccolo grande miracolo nerazzurro che prosegue nel suo cammino. Testa dritta e petto in fuori, nessuna esaltazione, ma semplice constatazione di una squadra meravigliosa, nell’animo e nei risultati. In serie B, un campionato da sempre imprevedibile, fare una striscia di risultati così non capita tutti i giorni. Così come non accade sempre di vedere più di trecento tifosi attendere festanti la squadra dopo la vittoria di Palermo. Erano tanti ieri sera al Francioni, intorno alle 21, quando il gruppo capitanato da Milani è rientrato alla base. Cori e ovazioni per tutti, abbracci a Ghezzal e Jefferson, gli eroi del ‘Barbera’. E’ stata una domenica da sogno, una di quelle per cui un tifoso vero è disposto ad aspettare una vita. Certo, il cammino è lungo e di strada da fare ce n’è tanta. Ma la squadra vista ieri in Sicilia, capace di rimontare lo svantaggio e poi di gestire in maniera superlativa il vantaggio nella ripresa, lascia pensare a qualcosa di più di un obiettivo salvezza. I piedi del tecnico e dei giocatori restano ben saldi a terra, come è giusto che sia. I tifosi invece, oggi come mai nella storia di questo club, hanno tutto il diritto di sognare in grande.

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