Calcio, Coppa Italia Serie C: il gol di Ekuban fa felice il Latina che approda alle semifinali

Pro Vercelli 0 – 1 Latina Calcio 1932

Pro Vercelli: Passador (19’ Livieri), Marchetti, Burruano (76’ Haoudi), Sow, Ronchi (76’ Mallahi), Piran, Comi (60’ El Bouchataoui), Pino, Huiberts (60’ Sow), Clemente, Akpa Akpro. A disposizione: Rosin, Coccolo, Coppola, Tarantola, Carosso, Zacchera, Anton. Allenatore: Michele Santoni.

Latina: Mastrantonio, Porro (90’ Vona), Pellitteri (89’ Regonesi), Calabrese, Ekuban, Pace (89’ Scravaglieri), Marenco, Dutu, De Ciancio, Quieto (60’ Riccardi), Parigi (60’ Gagliano). A disposizione: Giora, Iosa, Catasus, Di Giovannantonio, Fasan, Hergheligiu, Farneti, De Marchi, Pannitteri. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Giorgio Bazzetto di Verona.
Assistenti: Marco Sicurello di Seregno e Manuel Marchese di Pavia.
IV Uomo: Jules Roland Andeng Tona Mbei di Cuneo.
Marcatori: 54’ Ekuban (L)
Ammoniti: 32’ Pino (P), 43’ De Ciancio (L), 45’ Sow (P), 53’ Huiberts (P), 81’ Mastrantonio (L), 91’ Porro (L). Angoli: Pro Vercelli 5 – 2 Latina. Recuperi: 3’ pt / 5’ st

Coppa Italia, impresa Latina: Ekuban firma il gol che vale la semifinale

La corsa della Pro Vercelli si ferma ai quarti, mentre il Latina vola in semifinale di Coppa Italia. Al “Silvio Piola” decide un gol di Ekuban nella ripresa, frutto dell’unica vera occasione nitida di una gara intensa, a tratti spigolosa, in cui i nerazzurri hanno saputo colpire nel momento chiave e poi difendere il vantaggio con ordine e compattezza. Per i pontini è una serata da ricordare, per i padroni di casa resta il rammarico di un lungo assedio finale senza riuscire a rimettere la sfida in equilibrio.

Clima da grande appuntamento e scelte iniziali di Volpe

La serata si apre in un’atmosfera da partita importante: pubblico attento, squadre concentrate e la consapevolezza che novanta minuti potessero valere un traguardo raro, l’accesso tra le prime quattro della competizione.

Da una parte Santoni, senza lo squalificato Iotti e con Furno ancora out, si affida a Passador in porta e al tridente Sow–Comi–Akpa Akpro per provare a mettere in difficoltà la retroguardia ospite.

Dall’altra parte Volpe propone un Latina pragmatico, costretto a rinunciare a Basti ed Ercolano, ma deciso a giocarsi il passaggio del turno con ordine, intensità e grande attenzione alle transizioni offensive.

Nerazzurri aggressivi in avvio, Pro pericolosa a sprazzi

Le prime battute confermano l’atteggiamento dei pontini: Latina subito aggressivo, rapido nel recupero palla e pronto a ripartire. Le prime situazioni pericolose nascono proprio dai piedi di Quieto e Parigi, che provano a sfruttare gli spazi concessi.

La Pro Vercelli risponde a tratti, affidandosi soprattutto alla vivacità di Sow, il migliore dei bianchi nella prima frazione: l’attaccante crea due buone conclusioni, senza però trovare lo specchio della porta. Il ritmo resta discontinuo, le squadre si studiano e l’equilibrio non si spezza.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, condizionato anche dall’infortunio di Salvador, costretto a lasciare il campo e sostituito da Livieri.

Il gol di Ekuban: Latina cinico, diagonale perfetto al 56’

La ripresa si apre con una prima occasione per la Pro, ma è il Latina a trovare il colpo che cambia il destino della gara.

Al 56’, Parigi controlla un pallone profondo, legge il movimento dei compagni e serve Ekuban nello spazio: il ghanese calcia di sinistro in diagonale, una conclusione precisa e imprendibile, che si insacca e porta avanti i pontini.

È il gol dell’1-0, che si rivelerà decisivo: il Latina capitalizza la propria occasione con grande freddezza e indirizza la partita sul terreno preferito, quello della gestione attenta e del sacrificio collettivo.

Assedio Pro Vercelli, Mastrantonio decisivo e proteste nel finale

Sotto di una rete, la Pro Vercelli alza il baricentro e trasforma il finale in un assalto continuo. I bianchi aumentano i giri del motore, cercano di scardinare il blocco difensivo nerazzurro con cross dalla trequarti e conclusioni dalla distanza, chiamando Mastrantonio a due interventi importanti.

Nel cuore del secondo tempo arrivano anche le proteste dei padroni di casa per un presunto tocco di mano in area, episodio che l’arbitro giudica non punibile per la posizione congrua del braccio.

Nel frattempo Volpe richiama i suoi alla massima concentrazione, tra crampi, cambi mirati e tentativi di spezzare il ritmo di una Pro che prova l’assalto fino all’ultimo.

Latina tra le prime quattro, pontini solidi e compatti fino al 90’

Nemmeno i cinque minuti di recupero cambiano il copione della serata. Al fischio finale è il Latina a esultare, forte di una prova di solidità difensiva e cinismo sotto porta, capace di gestire il vantaggio con ordine e di conquistare una storica semifinale di Coppa Italia.

Per la Pro Vercelli resta un’eliminazione che lascia amaro in bocca, più per le occasioni non concretizzate che per un reale divario in campo.

Per i pontini, invece, è una tappa importante in un percorso che conferma una squadra viva, organizzata e capace di soffrire, trasformando una serata complicata in una pagina di valore nel cammino stagionale.

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