Marco Marsilio e Nicola Calandrini
L'abbraccio tra Marco Marsilio e Nicola Calandrini

È stato un lungo percorso ma alla fine Nicola Calandrini è diventato senatore della Repubblica. L’elezione di Marco Marsilio a presidente della Regione Abruzzo regala al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia l’ambito scranno al Senato.

E riscatta Calandrini dalla doppia delusione, quella della mancata elezione a sindaco del 2016 e quella post elezioni del 4 marzo.

Le elezioni politiche infatti avrebbero dovuto essere il trampolino di lancio di Nicola Calandrini verso il Parlamento. Invece, sarà stato spirito di partito, sarà stata sfortuna, ma le cose sono andate diversamente. Calandrini doveva essere candidato al collegio uninominale della Camera (collegio blindatissimo), ma ha ceduto il posto e il passo a Giorgia Meloni. La seconda opzione era essere capolista nei listini bloccati. Ma è finito terzo in Senato dietro Marco Marsilio e Isabella Rauti. Il risultato non eclatante di Fratelli d’Italia lo ha lasciato fuori da Palazzo Madama. 

Ma Calandrini ha saputo attendere il suo turno, con pazienza, e senza fare polemiche. Ed ecco arrivare la candidatura di Marco Marsilio a presidente dell’Abruzzo.

Nicola Calandrini non ha mai lasciato solo il suo coordinatore regionale, vivendo con lui la campagna elettorale fino alla fine, fino a stanotte, per poi abbracciarsi stamattina e farsi doppi auguri, come dimostrano le foto pubblicate via social dal neo parlamentare di Latina.

“Amici, amici non per interesse ma per passione, abbiamo condiviso momenti difficili, ora condividiamo la vittoria, il risultato della nostra gente. Grazie Marco!”, ha scritto Nicola Calandrini su Facebook.

Marco Marsilio porta un messaggio: l’alleanza del centrodestra funziona. Per quel che riguarda Nicola Calandrini invece, il suo approdo in Senato rafforza la truppa parlamentare pontina e mette un picchetto importantissimo sull’importanza che ora ha Fratelli d’Italia in ambito locale.