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Cadde da un carro di carnevale e morì un anno dopo l’incidente. Ora il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Mara Mattioli ha rinviato a giudizio, per omicidio colposo, Mauro e Luciano Bonaldo e Paolo Scapin. Il primo il 2 marzo 2014, quando Massimo Cassia, 50 anni, finì sull’asfalto dopo aver urtato i cavi elettrici sulla strada, guidava la trattrice agricola che dalle indagini sembra non fosse in regola. Il secondo, presidente dell’Associazione carristi carnevale pontino, aveva realizzato il carro allegorico. Scapin invece è il proprietario della trattrice agricola sulla quale viaggiava la vittima.

I carri erano ormai arrivati a borgo San Michele, dove c’è il capannone nel quale vengono custoditi, quando Cassia precipitò. Le ferite riportate nella caduta furono molto gravi e l’uomo fu ricoverato al Goretti. La morte però era arrivata nell’aprile 2015, un anno dopo. Il processo inizierà il prossimo 25 ottobre.