isola santo stefano

Non ha ancora un nome il cadavere dell’uomo recuperato ieri dalla Capitaneria di Porto di Gaeta nei pressi di Santo Stefano, a Ventotene. Ma potrebbe essere Valter Donà.

La salma era in avanzato stato di decomposizione, la visita del medico legale ha potuto stabilire semplicemente che si tratta di una persona di sesso maschile.

La salma è ora a Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà gli accertamenti medico scientifici. 

Ci sono ragionevoli probabilità che possa essere Valter Donà, ma si deve attendere almeno lunedì quando sarà fatta l’identificazione e forse un test del DNA sui figli.

Valter Donà era scomparso lo scorso 26 novembre quando la sua auto era precipitata nella voragine che si è aperta sulla Pontina all’altezza di San Vito a Terracina. 

Per l’avvocato di famiglia Giuseppe Mosa, “Le correnti ragionevolmente potrebbero aver portato la salma a Santo Stefano, si farà l’identificazione ed eventualmente la prova del DNA estraendolo dai figli”.

Ieri invece si era paventata l’ipotesi che il corpo potesse appartenere all’uomo di 52 anni di Nettuno, scomparso da Sperlonga. L’uomo in questo caso aveva abbandonato l’auto nei pressi della via Flacca facendo perdere le sue tracce. 

Il cadavere è stato segnalato ieri da un peschereccio che lo ha avvistato rientrando da una battuta di pesca. Probabilmente lunedì si arriverà a dargli un nome e un cognome per poi restituirlo alla famiglia.