Brilla e Billy

Si mangiava, si scherzava, si ragionava ma soprattutto si suonavano melodie.

“Brilla & Billy” non era solo lo yacht di Lucio Dalla, ma un angolo conviviale dove respirare, tra le onde del mare, leggerezza e familiarità. La stessa che il cantautore riusciva a trasmettere a chiunque saliva a bordo.

Da Pino Daniele agli Stadio, a Ron, a Battiato fino a Gianni Morandi e Ambrogio Sparagna.

Anche il più importante etnomusicologo italiano, originario del borgo medievale di Maranola, fu ospitato da Dalla nel 2006, in occasione della Notte della Taranta.

Una casa estiva su cui vagabondare alla volta delle isole Tremiti, aperta a tutti e specchio dell’animo artistico di uno geni della musica italiana.

L’armatore Gianni Gargano, amministratore di una società che opera nel settore nautico da oltre 30 anni, racconta che “Brilla & Billy” venne inaugurata a Rimini nel 2003. Allora il compositore bolognese la pagò 2 milioni e 200 mila euro.

Rigorosamente in teak, ha all’ingresso una sala di registrazione.

Di fronte un’area per la ristorazione. Qui insieme alla cuoca Vittoria e a Furetto, un simpatico siciliano, Lucio si deliziava con piatti succulenti.

E poi la pancia di comando, in cui amava pilotare con il marinaio e le inconfondibili tendine bianche e blu.

In una piccola teca c’è ancora il collo della bottiglia di champagne del giorno del varo.

All’interno dell’imbarcazione sono stati scoperti, inoltre, dei libri.

Le cabine, all’incirca 6, danno l’impressione che ogni cosa sia rimasta immutata per onorare la sua memoria al molo “Azzurra” di Formia.

D’altronde, come recitava Dalla “i pesci dai quali discendiamo assistettero curiosi al dramma collettivo di questo mondo, che a loro indubbiamente doveva sembrar cattivo. E cominciarono a pensare, com’è profondo il mare”.