domenica 21 Luglio 2024
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Bracciante morto, il consiglio comunale di Latina si chiesa contro il caporalato

A seguito dell’incidente sul lavoro avvenuto il 17 giugno scorso nelle campagne di Borgo Santa Maria, con un bracciante indiano deceduto per il distacco di un braccio e per no essere stato soccorso, il Consiglio comunale di Latina all’unanimità dei presenti, nella seduta odierna, ha votato un ordine del giorno per chiedere al sindaco Matilde Celentano di farsi promotrice della costituzione di parte civile del Comune di Latina nel processo che seguirà. 

Di seguito il testo approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Latina:

Oggi siamo chiamati a riflettere su un male che continua a minare e corrompere le nostre comunità: il caporalato.
Un sistema di sfruttamento disumano e disumanizzante che infanga la dignità umana di lavoratori vulnerabili. L’episodio tragico accaduto a Latina, dove Navi, un giovane indiano, è stato abbandonato dal proprio datore di lavoro con un braccio amputato dopo un incidente sul lavoro, mette in luce la brutalità e l’indifferenza di questo sistema.

Navi è una vittima emblematica di un meccanismo che, in nome del profitto, tratta gli esseri umani come strumenti usa e getta. Costretto a lavorare in condizioni precarie, senza sicurezza né diritti, il suo incidente è l’ennesimo, terribile grido di dolore che impone a noi tutti di fermarci e riflette su che tipo di società stia divenendo la nostra. 

Il caporalato trova terreno fertile nella disperazione di molti migranti e persone in difficoltà, pronte ad accettare condizioni disumane pur di sopravvivere.

Questo sistema illegale nel quale è la grande distribuzione a imporre le regole di un mercato malato, genera profitti illeciti per pochi, a discapito della dignità e dei diritti fondamentali dei lavoratori.
Navi, come tanti altri, è vittima di un silenzio complice che ognuno di noi è invece chiamato a combattere, da cittadini/consumatori consapevoli, che premiano filiere libere da questa piaga, ma anche da amministratori responsabili pronti a favorire ogni utile anticorpo indispensabile per creare l’unico modello possibile, quello che mette al centro di qualsiasi mercato la dignità dei lavoratori. 

Leviamo le coscienze rispetto all’orribile e disumano atto dell’abbandono di una persona gravemente ferita, davanti la propria abitazione, invece di portare l’infortunato direttamente all’ospedale più vicino.

Di fronte a tragedie come questa, è imperativo chiedere non solo giustizia per Navi, ma anche un impegno concreto, anche da parte di questa assise, per sradicare questo fenomeno di moderna schiavitù.

Occorre potenziare i controlli, garantire la protezione dei lavoratori e promuovere la loro integrazione nella società. Le istituzioni, le forze dell’ordine e tutti noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte per spezzare questa catena di sfruttamento.

Per tutto questo esprimiamo solidarietà e vicinanza al lavoratore vittima dell’accaduto e alla sua famiglia anche attraverso un comunicato stampa a nome di tutto il Consiglio Comunale e chiediamo alla Sindaca Celentano di farsi promotrice perché il Comune di Latina si costituisca parte civile nel processo che seguirà i tragici fatti di cronaca di questi giorni. Chiediamo inoltre che l’amministrazione sia presente in tutti i tavoli decisori e nelle sedi competenti per la lotta al caporalato.

L’ordine del giorno approvato è stato proposto, ad inizio seduta, dai gruppi di minoranza. In conferenza capigruppo sono state apportate modifiche al testo, come richiesto dalla maggioranza, quindi poi approvato all’unanimità in aula.

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