Il segretario Giorgio Carra: «La salute dei lavoratori deve essere una priorità»
La drammatica vicenda del bracciante agricolo di origine indiana, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Latina dopo un’intossicazione da sostanze chimiche, continua a suscitare preoccupazione e indignazione. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa, l’uomo sarebbe stato esposto per oltre 72 ore a pesticidi e diserbanti senza adeguati dispositivi di protezione, un’eventualità che, se confermata, aprirebbe scenari inquietanti sulle condizioni di sicurezza nel settore agricolo.
L’intervento della Uila Uil Latina-Frosinone
A prendere posizione sulla vicenda è Giorgio Carra, segretario territoriale della Uila Uil di Latina-Frosinone, che ha espresso profonda preoccupazione per il caso: «Ci rattrista molto quanto accaduto a questo lavoratore. Se l’intossicazione fosse davvero riconducibile all’uso prolungato di pesticidi e diserbanti senza le dovute precauzioni, sarebbe l’ennesima prova della necessità di un dibattito serio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le aziende agricole hanno l’obbligo di fornire ai dipendenti formazione adeguata e dispositivi di protezione individuale, evitando esposizioni pericolose a sostanze chimiche».
L’importanza del protocollo sulla sicurezza
Carra ha anche sottolineato l’importanza della procedura attivata dall’ospedale di Latina, che ha permesso di avviare immediatamente le indagini sulle eventuali responsabilità del datore di lavoro: «Valutiamo positivamente la tempestiva segnalazione dell’ospedale, che rientra nel Protocollo firmato tra Procura, Asl, Inail, Ispettorato del Lavoro e forze dell’ordine. Questi strumenti sono fondamentali per tutelare i lavoratori del settore agricolo, ma serve uno sforzo ulteriore per garantire l’efficacia deterrente di tali misure e il riconoscimento dei diritti dei braccianti coinvolti».
Un appello alle istituzioni
Il segretario della Uila Uil ha infine chiesto che le indagini vengano condotte con massima attenzione, evitando generalizzazioni, ma individuando con precisione eventuali responsabilità: «Auspichiamo un’indagine approfondita per comprendere le cause reali di questa tragedia e per individuare eventuali negligenze del datore di lavoro. È essenziale che da questo episodio emergano nuove azioni concrete per prevenire altre situazioni simili. Inoltre, sollecitiamo un rapido riscontro alla richiesta avanzata da Cgil, Cisl e Uil per un confronto urgente sul protocollo di sicurezza».





