domenica 19 Settembre 2021
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Botte sui bimbi dell’asilo di Pontenuovo, per il pm maltrattamenti fisici e psichici

Gravi i maltrattamenti, almeno secondo le ricostruzioni dell’accusa, ai danni dei bambini dell’asilo di Pontenuovo, a Sermoneta Scalo, “Donna Lelia Caetani”. Due le maestre coinvolte nell’inchiesta, una delle quali il 6 maggio 2017 era stata sospesa per un anno dall’insegnamento.

Questa mattina era fissata l’udienza preliminare, ma è stata rinviata al prossimo 3 aprile per un difetto di notifica. Quello che emerge però sono violenze difficili anche da immaginare se si pensa che sarebbero state commesse ai danni di bimbi che hanno tra i 3 e i 5 anni. Maltrattamenti fisici e psichici scrive il pm nel capo di imputazione. La maestra di 63 anni, che risponde del reato più grave, quello di maltrattamenti, li avrebbe percossi con schiaffi e sculacciate, avrebbe tirato loro le orecchie e i capelli, e ancora avrebbe dato pizzichi e li avrebbe afferrati e trascinati per le braccia, o scossi. Questi comportamenti erano accompagnati da urla e insulti. “Ma che siete deficienti?” li avrebbe apostrofati, “Ti spacco la capoccia”, “Ti do un cazzotto che ti stendo”, “Fate schifo”, “Ti appiccico al muro”, “Sei stupido”, “Ti prendo per i capelli, ora basta con questa risatina da imbecille”, “Schifo veramente… fai schifo… che sei deficiente sei”, “vieni fuori che ti meno”, “Brutto peloso puzzolente”, solo per citare alcune frasi urlate contro i piccoli alunni, che vivevano in una situazione di soggezione psicologica.

L’altra educatrice, di 40 anni, risponde di abuso dei mezzi di correzione e non è stata colpita da misura interdittiva. Secondo il pm Simona Gentile, che ha coordinato l’indagine del Nas, avrebbe afferrato alcuni bambini per le braccia trascinandoli, ne avrebbe punto uno con una matita e ne avrebbe colpito un altro alla testa con una cartellina.

Il 3 aprile prossimo compariranno di nuovo davanti al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Cario, che deciderà se incardinare nei loro confronti un processo.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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