consiglio comunale LBC

Il consiglio comunale di Latina ha bocciato la “mozione del sorriso”, la proposta che invitava i dipendenti del Comune a sorridere a coloro che si presentavano agli sportelli e a rispondere con un certo formulario al telefono.

La nota politica è che la mozione è stata presentata dagli esponenti del gruppo misto Salvatore Antoci e Olivier Tassi più Nino Leotta. Si potrebbe pensare di un tentativo unanime dei due gruppi. E invece no, perché non solo LBC ha votato contro, ma persino Nino Leotta si è astenuto. Così come si è astenuto l’altro componente del gruppo misto Massimo Di Trento. 

Dunque si potrebbe persino ipotizzare una spaccatura nel gruppo degli ex LBC.

Ad ogni modo, la mozione nasceva per migliorare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Tuttavia per maggioranza e opposizione, la mozione “banalizza” invece il comportamento che i dipendenti comunali devono tenere. 

Ai dipendenti la mozione chiedeva di:

  • ricevere sempre i cittadini con un sorriso e atteggiamenti accoglienti,
  • rispondere al telefono con la formula “Buongiorno, Comune di Latina, ufficio X, sono Y, come posso aiutarla?”,
  • ringraziare i cittadini che fanno segnalazioni o rappresentano disservizi e criticità,
  • chiedere formalmente scusa quando si provoca un disagio o un disservizio al cittadino.

Questioni che per la verità dovrebbero essere la base e non essere messe ai voti in consiglio comunale. 

Come ben evidenziato dalla consigliera Marina Aramini: “Non si possono risolvere problemi con frasi da call center”.

Per Giovanna Miele invece: “Diventa umiliante per chi sta lavorando”. 

Massimo Di Trento invece segnala di “Non aver mai avuto disguidi”. 

Spetta all’assessore al personale e vice sindaco Paola Briganti prendere una posizione chiara: “La mozione non è stata recepita con lo spirito con la quale era stata predisposta. Non mi sembra che ci siano le competenze per precisare e dettagliare un aspetto che è estremamente compresso, articolato e bisognoso di un approfondimento”.

Per i dipendenti comunali, spiega il vicesindaco, sono stati fatti e saranno fatti ancora dei corsi di formazione. Tuttavia la questione del sorriso tradisce i malumori che si vivono evidentemente in Comune.

Dice a tal proposito l’assessore al ramo: “Capisco le difficoltà quotidiane e i tanti punti di miglioramento. Ma rivendico la politica del personale dell’amministrazione Coletta con obiettivi ampi e in fieri. Questa amministrazione ha usato tutti i soldi che poteva spendere per sostituire il personale”. Perché in una struttura già sotto organico, altre 30 persone sono andate in pensione. 

Il sindaco Damiano Coletta ci ha tenuto invece a ribadire come chi si rivolge agli sportelli va trattato in egual modo, anche quando si è stanchi o spazientiti. Tuttavia, ricorda l’incontro di Natale e sottolinea: “Ho ringraziato i dipendenti che spesso sono ingiustamente criticati“.

Ad Olivier Tassi non è rimasto che prendere atto che una proposta di buone intenzioni di fatto non è stata compresa: “Ho sentito tantissimi discorsi riguardanti il personale e pochissimi discorsi riguardante i cittadino eppure la mozione si intitola “Il comune al servizio dei cittadini”, e questo è indicativo di come la mozione è stata letta. Questa mozione voleva dare uno strumento. Oggi il personale non ha nessuna indicazione operativa”.

Il testo alla fine è stato bocciato da opposizione ed LBC, con le astensioni di Nino Leotta e Massimo Di Trento.