Giovanni Acampora
Giovanni Acampora

Dallo sviluppo dei waterfront, alle dinamiche economiche e marittime tra Europa e Cina, fino all’evoluzione tecnologica con l’analisi delle start up per le nuove professioni.

Sono le quattro tematiche trattate durante il summit di Genova sulla Blue economy nei giorni 13, 14 e 15 maggio.

Un vertice importante, in cui discutere sui vari elementi che rendono l’economia del mare un fattore di crescita oltre confine.

Numerosi i rappresentanti istituzionali che sono intervenuti.

A sedere attorno alla tavola rotonda, con il sindaco del Comune di Genova, Marco Bucci e l’assessore alle attività produttive Giancarlo Vinacci, anche il presidente di Confcommercio Lazio e Lazio sud.

“I numeri parlano da soli – ha esordito Giovanni Acampora – voglio partire da alcuni dati significativi per evidenziare il potenziale della Blue economy. Nel sistema imprenditoriale del Lazio, regione che rappresento, si calcolano 38 mila aziende legate all’economia del mare, di cui il 53,9% delle quali operano nei servizi di alloggio e ristorazione, il 19,2% nelle attività sportive e ricreative, il 10,5% nella cantieristica, il 9,2% nella filiera ittica, il 4,0% nella movimentazione di merci e passeggeri e il 3,0% nelle attività di ricerca e salvaguardia del territorio”.

Statistiche elaborate dalla Camera di Commercio di Latina, nella figura del commissario straordinario Mauro Zappia, che mettono in luce l’enorme risorsa.

“L’associazionismo – ha proseguito Acampora – non può che dedicare attenzione all’economia del mare che deve andare al di là degli eventi promozionali sporadici. Bisogna partire da quelle che sono le 5 regioni leader in questo ambito, in primis la Liguria, a seguire la Sardegna, il Lazio, la Campania e la Sicilia con l’obiettivo finale di promuovere l’intera filiera”.

Nel porgere i saluti del presidente nazionale di Confcommercio imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, Giovanni Acampora ha sottolineato che “il sistema delle imprese deve avviare un ragionamento complessivo”.

Altrettanto rilevante il turismo crocieristico. Per il presidente di Confcommercio Lazio e Lazio sud è bene ribadire che “il porto di Civitavecchia è il principale scalo in Italia e secondo in Europa solo dopo Barcellona, con quasi 2 milioni e mezzo di visitatori. Degno di nota poi il trend positivo per il porto di Gaeta che nel 2019 attende 24 navi da crociera. Attraverso un video, accompagnato dalle musiche del maestro Umberto Scipione, abbiamo immaginato il viaggio di emozioni e sensazioni che un turista può intraprendere alla scoperta delle nostre città”.

Insomma, la Blue economy è un sistema complesso che, secondo Giovanni Acampora “rende indispensabile una cabina di regia nazionale, che crei vere sinergie tra i protagonisti, giovando del mare”.