Lidano Grassucci, Robero Muzi, Matteo Boni

Mi telefona Sara Guercio, responsabile slow food di Latina: “mi presenti la guida alle birre d’Italia?”. Penso, ma proprio io? Sapete vengo da cultura contadina e la birra era dissetante al caldo di luglio, piacevole con la gassosa quando era tempo lungo di pomeriggio. All’osteria chi ordinava birra era guardato come i cow boy guardavano gli ordinatori di latte al saloon, roba da allevatori di pecore che il mondo era bourbon nei film americani vino in osteria. Ma sono curioso e dico di sì, sfido i miei luoghi comuni. La debbo presentare con Roberto Muzi, uno degli autori. Il manuale raccoglie 597 storie di aziende e racconta di 2.650 birre. Le cose nascono sulle cose, mi ritrovo con il fondatore (con Egidio Palumbo) del Birrificio Pontino, Matteo Boni. Ho familiarità di vita con loro, ma così non li conoscevo. Del birrificio la guida dice “Un allegro e affiatato gruppo mai stanco di mettersi in gioco”. E Matteo racconta della sua passione per la birra, dell’incontro con un americano che faceva il birraio in Europa e che ha seguito, per imparare, fino in Norvegia. Dice che la storia delle birre artigianali ha bisogno di teste di pionieri, come a Los Angeles, come a Latina. Parla fitto, parla di cose che gli piacciono. Con lui lavorano altre 6 persone. E riesce ad affascinare su una “storia americana” che lui fa italianissima quando il birraio americano, seguito in Norvegia, dopo avergli spiegato tutto alla “lezione” sulla fermentazione chiude dicendo: “Qui tu sai tutto, questa è nel tuo sangue, l’avete inventata voi con il vino”.

Matteo sperimenta e pensa ad una birra pontina in tutto e per tutto e introduce Dario, l’agricoltore di Cori, con cui stanno sperimentando i luppoli, la loro coltivazione.

Un mondo incredibile, che non sapevo e mi stupisco. Ringrazio Sara Guercio dell’appuntamento, bello parlare e far parlare gente non banale.  L’altro birrificio recensito di Latina è l’Eastside, anche qui ragazzi che provano.

Detto questo mi bevo una birra, magari se non guardano ci metto un poco di gassosa, loro inorridiranno, ma nel corso del dibattito ho omesso di dire che a me, al paese, mi chiamavano Lillo gassosa.

Guida alle birre d’Italia, slow food. Euro 16.50 curata da Roberto Muzi per il Lazio

Con le birre, durante il confronto, sono stati offerti prodotti caseari di Alveti & Camusi