sabato 28 Gennaio 2023

Bilinguismo sottrattivo, “Genitori si diventa” tende la mano agli alunni adottati

Si chiama bilinguismo sottrattivo il fenomeno specifico dell’apprendimento che riguarda gli alunni con storia adottiva. Ce lo siamo fatti spiegare meglio per capire la portata dell’interessante occasione che sabato 13 aprile verrà offerta dalla onlus Genitori si diventa al mondo delle scuole di Latina per favorire l’inserimento dei ragazzi adottati.

La psicologa e psicoterapeuta Roberta Lombardi, esperta in adozioni, spiegherà nell’incontro pomeridiano presso l’istituto Vito Fabiano di Latina, gli aspetti di un fenomeno che, nel dicembre 2014, è stato riconosciuto dal Miur come bisogno educativo speciale Bes e per il quale sono state istituite le linee guida per le scuole. L’obiettivo del suo intervento sarà quello di costruire, insieme alle famiglie e agli insegnanti, un percorso scolastico adeguato per gli alunni con bilinguismo sottrattivo, attraverso una corretta elaborazione dei piani didattici personalizzati alla quale partecipano anche gli operatori sanitari.

In Italia i casi di adozione si concentrano nella fascia d’età che va dai 4 ai 9 anni. La media d’ingresso a scuola riguarda i bambini intorno ai 5 anni e mezzo che entrano in corso d’opera in classi già formate. Questi bambini perdono velocemente la lingua di appartenenza e ne acquistano un’altra, quando la loro struttura cognitiva non è ancora ben salda. Si ritrovano così in una situazione di passaggio che fa si che il loro vocabolario sia numericamente più povero di parole, con ripercussioni sulla comprensione dei testi. La mancata conoscenza di alcune parole li porta a perdere il significato complessivo del racconto e crea a sua volta carenze nell’esposizione e nell’espressione. A questi alunni mancano, ad esempio, modi di dire, motti ed espressioni proverbiali che, solitamente, apprendiamo già da piccolissimi per immersione diretta nel contesto in cui viviamo e che contribuiscono allo sviluppo di pensieri più profondi.

Strumenti didattici, come testi semplificati e mappe concettuali, possono aiutare gli alunni con storia adottiva – ci spiega Roberta Lombardi – ma è importante che ci sia, soprattutto, un concreto aiuto agli insegnanti e alle famiglie, affinché siano in grado di supportare gli alunni con la giusta competenza e consapevolezza.

Ilaria Fondi
Da sempre tra Latina e Roma, inizio con la televisione Rai, SKY, La7 e continuo con la carta stampata. Per Latina Quotidiano seguo gli eventi. Mostre, cinema, mare, olio, tra le cose che preferisco.

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