di Diego Niciano
Questa mattina il Sindaco di Roma Ignazio Marino, in visita al cantiere della Nuvola di Fuksas, il nuovo centro congressi della Capitale progettato dal famoso architetto, ha voluto tenere il caschetto protettivo: “Lo porterò in Consiglio comunale – ha detto il primo cittadino – chiudendo con una battuta il parapiglia che ieri ha caratterizzato l’assemblea cittadina convocata in via eccezionale di domenica per stringere i tempi dell’approvazione del bilancio.
Il clima domenicale, infatti, non ha portato per niente serenità nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio: lo stesso Sindaco colpito da una gomitata, il presidente dell’Assemblea Mirko Coratti da una manata, il capogruppo di Sel, Gianluca Peciola addirittura da un pugno, la riunione è stata infine sospesa ed è stato necessario l’energico intervento dei commessi. Protagonista di quanto accaduto, il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, Dario Rossin, che poi si è scusato per quanto accaduto.
Sullo sfondo di quello che il Sindaco Marino ha poi definito uno “spettacolo indecoroso degli eletti del popolo”, un quadro estremamente critico, con la necessità di approvare entro il 30 novembre il bilancio della Capitale, conti che segnano un rosso di 867 milioni di euro, per evitare il decadimento dei consiglieri e il commissariamento del Comune. Una circostanza assolutamente da scongiurare, trattandosi della Capitale, che porterebbe gravi conseguenze per l’intero Paese con il rischio di vedere ulteriormente abbassato il nostro rating. Per questo il Governo sta monitorando costantemente la situazione e proprio per la delicatezza e la gravità della situazione è sembrato ancora più deprecabile ciò che accaduto ieri.
Oggi, intanto, il Consiglio è tornato a riunirsi, ma i nodi restando tutti sul tavolo, con circa 150mila emendamenti, l’opposizione dura delle opposizioni con in testa Alfio Marchini e una maggioranza che fino a oggi non sembra aver mostrato la giusta compattezza per affrontare una sfida così impegnativa.





