Striscia La Notizia ha, nel tempo, smascherato fannulloni al lavoro e molte bufale della tv, ma in alcuni casi i suoi servizi hanno compromesso delle carriere come quella di Fulvio Benelli, giornalista di Quinta Colonna, accusato di aver utilizzato un falso rom per due diversi servizi. La parola era quella di un pluripregiudicato contro quella di Benelli, giornalista professionista che è finito sotto accusa e al centro di un processo mediatico che lo ha sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali. I fatti risalgono al maggio del 2015: Benelli venne licenziato da Mediaset per aver costruito dei servizi “tarocchi” pagando un finto rom.
Adesso Mediaset torna sui suoi passi e rivede la sua posizione iniziale: Benelli sarà risarcito, secondo quanto riporta il quotidiano romano Il Tempo, e si potrà mettere un punto a questa vicenda.
Il caso Benelli, che ha perso il posto di lavoro in seguito ad un servizio di Striscia La Notizia, è collegabile a quello di Zaccheo che è stato sfiduciato dopo il video mostrato dal Tg satirico di Antonio Ricci. Nel filmato si sentiva l’allora sindaco di Latina dire a Renata Polverini, fresca di elezioni alla Presidenza della Regione Lazio, “ricordati delle mie figlie”.
Una frase non pronunciata dall’ex primo cittadino che ha dimostrato, con un esame fonico, che nel video non dice mai la parola “figlie”, bensì “impegni” e che il filmato era stato manipolato. “Ricordati degli impegni” era la frase detta realmente da Zaccheo che non ha mai smesso di combattere per veder riconosciuta la verità.
Il video ebbe risvolti politici importanti perché, a seguito della messa in onda, 22 consiglieri comunale si dimisero facendo cadere l’amministrazione guidata da Zaccheo che all’epoca godeva di grande popolarità: nel 2009 era addirittura rientrato nella top ten dei sindaci più amati d’Italia della Governance Poll del Sole 24 Ore, attestandosi 9° con il 62% di gradimento dei cittadini.





