sabato 2 Marzo 2024
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Bassiano tra le prime 100 eccellenze italiane

Bassiano tra le prime 100 eccellenze italiane secondo l’editrice Rde che ha pubblicato la ricerca “100 mete d’Italia”.

Un riconoscimento significativo per quell’entroterra che Latina e le altre città della piana non sanno di avere. Perché Latina dimentica a settembre il suo mare per riscoprirsi “marina retta” ad aprile, ma dimentica 12 mesi l’anno del suo “centro storico”, la collina. Si va per rimozioni, ci si stringe, e stringendosi la vista si fa sempre meno profonda, fino alla cecità. Da Roccamassima, a Cori, passando per Ninfa, incrociando Sermoneta, Bassiano (evito di menzionare Sezze perché è la mia matria) Roccagorga, Maenza, Carpineto ci sono luoghi incantati, ordinati, vivi, belli che dal piano si evitano per ignoranza, per paura del confronto con l’estetica della storia, con la dialettica della memoria.

Città con comunità coese, comunità che hanno dato, generosamente, alle “città nuove” quella nervatura di conoscenza, di memoria, di umanità che i “trasferimenti di massa” non prevedevano, non erano nel pacchetto. Bassiano con le sue mura, Sermoneta con il suo castello, Roccamassima con la sua sfida alla montagna al limite (non a caso hanno lì il volo dell’angelo) e… ma è difficile per chi pensa che ha nulla alle spalle e davanti non c’è il mare.

Tra le 100 eccellenze c’è Bassiano, basta andarci che ci vuole a 20 minuti di auto da Latina se passi lungo il vallone hai paesaggi dolomitici, boschi verdissimi, poi sopra una città che pare uscita da una miniatura, un viaggio esotico e comodissimo. Il resto? Al vostro palato.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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