Un modo alternativo di creare economia. In questo modo potrebbe essere inquadrata l’iniziativa del comune di Bassiano, che ha deciso di creare una sua “moneta”, l’Aldino.

Il nome, ovviamente, deriva da Aldo Pio Manunzio, editore, grammatico e umanista nato a Bassiano intorno al 1400 e vanto dell’intera cittadinanza.

Il sindaco Guidi ha spiegato che l’idea è nata, sulla scorta di altre iniziative simili portate avanti in altre regioni italiane, durante il lock down. Al contrario di quanto fatto dal governo centrale, però, che ha distribuito contributi a pioggia alle aziende messe in ginocchio dalla quarantena, l’idea dell’Aldino è esattamente contraria: non, quindi, indennizzare chi chiude, ma supportare chi apre o va avanti.

In soldoni, la nuova moneta funzionerà come un buono sconto in favore dei non residenti a Bassiano, che si recheranno in paese per mangiare, pernottare o “intrattenersi con gli attrattori locali”, come specificato dallo stesso Guidi.

Il cambio sarà alla pari con l’euro e la somma destinata dal comune è di 10mila euro. “I tagli saranno di 5, 10 e 20 Aldino – spiega il sindaco – spedibili per un valore fino a 5 aldino a persona nei bar, 10 aldino a persona nei ristoranti e 20 aldino a persona nelle strutture ricettive. Potenzialmente, durante un soggiorno con pernottamento a Bassiano, ogni persona di un nucleo familiare può risparmiare fino a 5 euro…”

La nuova moneta potrà essere richiesta al comune dai turisti in arrivo in città. Ancora Guidi: “Una volta utilizzati passano di mano. Dal gestore del B&B ad esempio, o del vapoforno, che avranno due possibilità: convertirli subito in moneta, portandoli quindi in comune, oppure continuare a farli girare, spendendoli a loro volta, in modo da aiutare chi gli sta accanto”.