Fonisto
Fonisto, capogruppo di Grande Bassiano

Il capogruppo di Grande Bassiano, Fonisto, interviene sull’antenna in via della Croce. Duramente attaccato dall‘amministrazione comunale, dopo la decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’esecuzione della sentenza del Tar sull’antenna, ha deciso di rispondere.

“L’amministrazione – ha detto Fonisto – ha scritto che sono rimasto con un pugno di mosche. Non è vero. Intanto voglio specificare di non essere parte in questo procedimento. Sostengo politicamente le ragioni di chi ha presentato ricorso e di tutta la cittadinanza che subisce l’onta dello sfregio paesaggistico causato dal pilone, e ammesso dalla stessa amministrazione. Piuttosto qualcuno – ha aggiunto – è rimasto con un pugno di euro”.

“Il contratto di locazione dell’area sulla quale è stato installato il palo, firmato con una azienda di Latina, fissa il prezzo a 500 euro l’anno. Pochi giorni dopo – sostiene sempre Fonisto – il terreno è stato sublocato alla Inwit (del gruppo Telecom, ndr) che realizza a proprie spese l’antenna e che oggi paga 8mila euro l’anno incrementabili fino a 14mila euro”.

“Per quanto riguarda l’accusa di fare selfie di ‘cattivo gusto’ posso rispondere di non averne mai fatti. Qualcuno mi ha fotografato. Infine relativamente all’errore procedurale nella procedura di affitto questo è stato riconosciuto dalla stessa amministrazione che ha provveduto con una procedura di convalida”.

Si attende ora la fissazione della data dell’udienza del Consiglio di Stato. Dovrà decidere nel merito e quindi se confermare la sentenza del Tar che ha annullato il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Bassiano ad Inwit per la installazione dell’impianto, oppure lasciare l’antenna dov’è.