Non è passato inosservato l’avviso pubblico del Comune di Latina per il contributo agli eventi sportivi.

In tutto le risorse stanziate ammontano a 10.500 euro.

Praticamente nulla rispetto ai numerosi eventi a carattere sportivo che si realizzano a Latina proprio nel periodo di dicembre.

Per molti, infatti, si tratta di un atto più utile a dire che è stato fatto qualcosa che a produrre effetti concreti in un settore come quello sportivo che sembra essere stato del tutto dimenticato dall’amministrazione Coletta.

“La politica portata avanti dal sindaco Coletta e dalla maggioranza di Lbc si dimostra ancora una volta poco attenta alla città e alle realtà che – interviene Vincenzo Valletta, consigliere comunale della Lega – ogni giorno operano seppur tra mille difficoltà nel tessuto sociale e sportivo della nostra comunità. E’ il caso del bando per gli eventi sportivi dotato di soli 10mila 500 euro e con condizioni così restrittive che credo saranno davvero poche le società interessate a partecipare”.

In più in tempi così ristretti che gli eventi promossi rischiano di rivelarsi dei veri e propri flop.

A meno che ovviamente non siano già confezionati.

“Non credo sia questo il modo migliore di promuovere lo sport come vetrina della nostra città, né tanto meno di favorire le società sportive del territorio o promuovere l’attività sportiva tra i giovani. Del resto la scarsa attenzione rivolta al mondo dello sport a Latina è testimoniata dal fatto che sono anni oramai che l’amministrazione Coletta non riesce a redigere il bando per le assegnazioni degli impianti sportivi, impedendo così – continua Valletta – alle società di Latina e dei borghi di programmare il futuro e di effettuare quei doverosi lavori di manutenzione degli impianti al sicuro da ogni contestazione o dall’eventualità di vedersi sbattuta in faccia la porta dopo pochi mesi”.

In questi anni molte società di alto livello, come il volley di serie A1 e la Pallanuoto,sono fuggite da Latina deluse dalla scarsa attenzione dimostrata dall’amministrazione.

“A nostro parere, invece di fare un bando da 10.500 euro che sa di presa in giro per le società, questa amministrazione avrebbe potuto destinare quei fondi alle famiglie meno abbienti – conclude Valletta – per favorire la pratica sportiva dei propri figli. Una sorta di borsa di studio, correlata magari anche ai risultati scolastici: un modo per stimolare i giovani, anche quelli che non hanno i mezzi economici, a praticare sport e allo stesso tempo incentivare il loro impegno sui libri”.