giovedì 8 Dicembre 2022

Bancarotta Agw e Alfer, Veneruso torna in libertà

Alberto Veneruso torna in libertà. Questa mattina era fissata l’udienza per l’inizio del processo relativo all’inchiesta “Speedy fly”, scaturita dall’operazione condotta dalla polizia tributaria della Guardia di finanza su delega del sostituto procuratore della Repubblica, Marco Giancristofaro. Le indagini avevano riguardato il fallimento di due società, Agw e Alfer, in relazione alle ipotesi di bancarotta fraudolenta e che avevano messo nei guai complessivamente 13 soggetti tra amministratori e componenti dei collegi sindacali.

L’udienza di oggi è stata semplicemente rinviata al prossimo 16 maggio, perché il collegio di giudici era in una composizione non adeguata a seguire il processo. All’imprenditore, difeso dagli avvocati Leone Zeppieri e Alessandro Diddi, è stato concesso però l’obbligo di firma, misura che sostituisce gli arresti domiciliari ai quali era sottoposto dal 20 gennaio scorso.

Obblighi di firma anche per il commercialista Giorgio Di Mare. La moglie di Veneruso, Giuseppina Pica, invece, non dovrà neanche più recarsi firmare: è libera. Durante la prossima udienza, nella quale sarà aperto il dibattimento, il processo entrerà nel vivo e saranno ascoltati i primi tre testimoni.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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