I 15 bambini non vaccinati e ammessi, nonostante questo a scuola, frequentano l’istituto “La chiave d’oro”, di Latina. L’Associazione pedagogica steineriana scuola Steiner-Waldorf. I carabinieri del Nas di Latina, coordinati dal capitano Egidio Felice, due giorni fa hanno denunciato il dirigente scolastico e fondatore della realtà del capoluogo per omissione di atti d’ufficio.

Una notizia che è stata ripresa anche da giornali nazionali o di altri territori dove altri bambini sono stati esclusi dalle lezioni (parliamo di quelli dei nidi e delle scuole materne), perché senza la certificazione obbligatoria per legge dal marzo 2019. Si tratta però di casi singoli. Il Nas di Livorno, per esempio, ha denunciato i genitori di due bambini per aver dichiarato il falso nell’autocertificazione.

Lo stesso a Gorizia dove il responsabile dei servizi educativi di una scuola materna della provincia è stato segnalato alla Procura per aver omesso di adempiere e far rispettare gli obblighi necessari all’iscrizione di una bambina.

Secondo un articolo facente riferimento proprio a queste scuole con sistemi di educazione alternativi sembrerebbe che i Nas dei carabinieri siano andati a fare visita a varie scuole steineriane del Veneto, Emilia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Liguria. Proprio in concomitanza con l’entrata in vigore della legge.

Sul web ci si può rendere conto che molti genitori pensano, o almeno questo fino a poco tempo fa quando molta era la confusione sul tema, che l’obbligo di vaccinazione riguardi solo i bambini che frequentano la scuola pubblica. In realtà sussiste per tutti i bambini da 0 a 16 anni, indipendentemente dalle scelte che riguardano l’istruzione. Anche per le associazioni e scuole private e per quelle famiglie che decidono per l’educazione a casa dei loro bambini.

Le indagini sulle eventuali responsabilità del dirigente di Latina sono ancora in corso e potrebbe essere stato in qualche modo tratto in inganno da false dichiarazioni. Per questo è stato aperto un fascicolo in Procura. Resta l’elevato numero di alunni, oltre 15, non vaccinati nonostante la campagna di informazione messa in campo negli ultimi mesi.

La legge è uguale per tutti, ma il dibattito non sembra destinato a sopirsi.