giovedì 13 Giugno 2024
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Balneari in crisi tra mareggiate ed erosione. Fratelli d’Italia: “Coletta agisca per proroga concessioni demaniali”

Una mozione firmata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, Matilde Celentano, Andrea Marchiella e Raimondo Tiero.

Un tentativo di dare una risposta chiara, rapida ed esaustiva all’emergenza che le attività balneari e il comparto turistico stanno vivendo, anche ma non solo, a seguito delle ultime mareggiate che ne hanno raso al suolo le strutture aggravando il già pesante bilancio legato alle conseguenze dell’emergenza Covid 19.

In particolare, Fratelli d’Italia pone il tema di dare attuazione alle disposizioni contenute nella legge per la proroga delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo per una durata di quindici anni dalla approvazione della legge, ovvero sino al 2033.

Il rinnovo dei titoli concessori è propedeutico per consentire loro di disporre dei necessari presupposti per l’accesso al credito e alla liquidità nel rispetto delle recenti misure legislative per il sostegno alle imprese e, quindi, per favorire la continuità delle attività economiche e produttive.

Si rende necessario quindi, conferire e mai come in questo tragico momento, tutti quegli elementi di certezza agli operatori del settore in ordine alla possibilità di disporre di titoli validi ed efficaci per un periodo di tempo utile a favorire la ripresa e a consentire il recupero della produttività e gli investimenti

“Da quattro anni l’inerzia dell’amministrazione Lbc sulle tematiche ambientali spiegano il portavoce di Fratelli d’Italia a Latina, Gianluca Di Cocco e Rita Schievano – e in particolare sul tema serio dell’erosione costiera hanno comportato innumerevoli danni non solo economici, ma anche ambientali al nostro territorio. Nessun intervento di ripascimento, neanche minimo è stato ad oggi eseguito, malgrado il sindaco abbia dichiarato, sollecitato per effettuare un sopralluogo sul lungomare, alla presenza dei balneari, che l’intervento di ripascimento per l’importo di 191.000 euro, già stanziati dalla Regione Lazio nel giugno 2019, verrà eseguito celermente”.

L’intervento prevede da progetto, due zone d’intervento ma mentre sul lato Foce Verde il parere è favorevole, davanti l’hotel Fogliano è stata richiesta una valutazione ambientale strategica dalla Regione.

Questo comporta che l’intervento, qualora l’amministrazione sia intenzionata a farlo immediatamente dovrà stralciare la parte che interessa il lato Rio Martino.

“Non è stata ancora indetta la gara, che prevede tempi tecnici, pertanto, è ragionevole pensare che l’intervento non vedrà la luce prima della metà di luglio, quando saremo nel pieno della stagione balneare. Con ogni probabilità è lecito avere forti dubbi e la certezza che non si sappia cosa comporta la cantierizzazione sul lungomare per un intervento, seppur minimo di ripascimento. La movimentazione della sabbia comporterà – spiegano – l’interdizione della spiaggia per la presenza di mezzi e anche un intorpidimento dell’acqua proprio nei giorni in cui temperature e mare calmo attirano maggior presenza, perché è un intervento che richiede situazioni climatiche ben precise”.

Gli annunci e le rassicurazioni non bastano. Gli imprenditori hanno bisogno di certezze se vogliono accedere ad un futuro che non sia segnato solo da disagi, chiusure e desertificazione del tessuto economico locale.

“Le dimissioni dell’assessore Lessio rappresentano un’ ammissione di responsabilità grave, nulla infatti è dato sapere rispetto al protocollo Latina – Sabaudia che stanziava 1.100.000 euro e nulla si sa relativamente alla delibera di giunta regionale che stanzia 5.500.000 uro per il completamento delle opere di difesa della costa. Oggi l’unica misura attuabile è la proroga delle concessioni balneari, al fine di poter dare uno strumento concreto nelle mani degli operatori che potrà consentire loro di accedere ad eventuali prestiti finanziari volti ad apportare le ristrutturazioni necessarie – concludono – anche in funzione di una destagionalizzazione che così come deliberata non ha visto attuazione durante la stagione invernale trascorsa”.

 

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