lunedì 6 Febbraio 2023

Ballottaggio Minturno, Zingaretti con Stefanelli: Con lui la città rialza la testa

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è stato ieri a Minturno per sostenere il candidato sindaco Gerardo Stafanelli, in vista del ballottaggio contro Massimo Signore. Gerardo Stefanelli si è detto emozionato per la presenza del Governatore, accompagnato dal senatore Claudio Moscardelli e Sesa Amici. “Il nostro è un progetto sano che farà solo gli interessi dei cittadini – ha detto Stefanelli prima di lasciare la parola a Zingaretti – Dietro di noi non ci sono imprenditori o ‘prenditori’ che vivono alle spalle del comune o lobby. C’è solo la voglia dei cittadini di veder risplendere la loro comunità”

“Adesso dobbiamo vincere – ha detto il Governatore Zingaretti – Quando vai in un comune governato bene e in uno governato male, la differenza si vede. Se un Comune funziona, il cittadino è meno solo e ha meno paura. Io mi sento di dirlo anche qui a Minturno: battiamoci per vincere. La missione è difendere Minturno e le sue famiglie perché ci sarà differenza con una generazione con un grande sindaco che guarda il futuro. Uno dei pericoli più grandi che c’è è dimenticare la storia, e pensare che non c’è niente da fare e le cose non cambieranno mai. Io penso che sia giusto che i cittadini denuncino i problemi, ma trovo vergognoso che i politicanti si presentino sui palchi con l’elenco dei problemi. Chi si candida deve risolverli i problemi. È questa la vera grande sfida. Io non nego che la Regione è immersa in problemi drammatici, ma non è vero che non si possano risolvere. Stiamo cambiando le condizioni. Dobbiamo portare qui un’amministrazione che invece di diffondere paure e costruisce speranze”. Zingaretti nel suo intervento ha spiegato i problemi della Regione che si è trovato ad affrontare, a partire dalla sanità, ma anche i trasporti pubblici. Risanamento della sanità e della Cotral, nuovi treni, questi i successi elencati dal Presidente della Regione Lazio. “Non credete mai che di fronte ai problemi drammatici non si possa cambiare, chi ve lo dice è chi non sa cambiare. È una vergogna che tolgano la speranza ai cittadini perché c’è una classe politica che non sa guardare al futuro. Qui a Minturno, il prossimo 19 giugno c’è uno scontro – ha proseguito Zingaretti -. E c’è uno scontro non solo tra due candidati diversi, ma c’è uno scontro tra due valori: tra la loro paura e la nostra speranza. Tra la paura di chi diffonde l’idea che non c’è niente da fare perché sui problemi ci campa e la speranza di chi, come noi, non nega i problemi, ma si mette testardamente al lavoro per risolverli. Siamo certi che con Gerardo le cose cambieranno, perché un Comune che riscopre la sua identità, che si ritrova comunità e si mette in rete con una Regione che ha ripreso a produrre ricchezza, a creare benessere, a comprare i pullman, a comprare i nuovi treni, ad aprire e ad assumere nella sanità, a riaprire i bandi per lo sviluppo, è un Comune che può rialzare la testa e guardare con fiducia nel futuro per dare una grande speranza a questa comunità. Lottiamo tutti”.

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