Gerardo Stefanelli e Massimo Signore
Gerardo Stefanelli e Massimo Signore

Minturno è uno dei tre comuni della provincia di Latina che va al ballottaggio domenica 19 giugno. Massimo Signore e Gerardo Stefanelli si contendono la poltrona di sindaco, tra di loro al primo turno c’è stato uno scarto di poco più di 1200 voti. L’esponente del centrodestra, sostenuto da Idee E Legalità, Cuoritaliani, Noi Con Salvini e Con Noi Donne-Lavori In Corso tenta la rimonta nei confronti del suo avversario appoggiato da PD, Minturno Cambia, Minturno Rinasce, Insieme Per Minturno.

Si descriva brevemente, età professione storia politica.

Massimo Signore: Ho 44 anni e sono un avvocato. Ho ereditato questa professione da mio padre Vittorio ed ho iniziato a lavorare da subito nel suo studio. Politicamente non ho una storia perché questa è la mia prima candidatura, ma mi sono sempre riconosciuto nei valori del centrodestra che sono poi quelli che ho seguito anche in questa campagna elettorale.

Gerardo Stefanelli: 41 anni, 4 figli, ho sempre vissuto a Minturno. Sono laureato in giurisprudenza, ho 2 master uno in diritto Parlamentare e uno sulla disciplina degli appalti pubblici. Sono stato per tre anni consigliere di opposizione a Minturno.

Qual è il primo provvedimento che prenderà da Sindaco?

Massimo Signore: La prima cosa con la quale bisognerà fare i conti è che il 20 giugno ci troveremo di fronte ad una città che si è già in parte avviata alla stagione estiva e che non ha un programma per affrontarla. Quindi bisognerà subito correre ai ripari in tal senso, considerando la vocazione turistica del nostro territorio. Sicuramente però opporremo un secco no all’allevamento dei mitili.

Gerardo Stefanelli: Il primo provvedimento del Consiglio comunale sarà dare un parere negativo alla realizzazione dell’impianto di mitilicoltura nel mare di Scauri.

Elenchi i tre punti principali del suo programma, quelli che connoteranno la sua amministrazione.

Massimo Signore: Sicurezza-legalità, igiene-decoro urbano, turismo-urbanistica: ho scelto appositamente tre binomi e non solo tre punti principali perché tutti questi sono legati l’uno all’altro a doppio filo. Per quanto riguarda il primo punto, credo sia necessario ricostruire l’immagine di Minturno, evitando che la nostra città sia descritta sempre come una terra di mezzo. Il secondo è un punto, al quale tengo particolarmente, perché l’immagine della nostra città passa proprio attraverso l’igiene delle nostre strade, problema che d’estate si accentua particolarmente. Dobbiamo chiudere il ciclo dei rifiuti e portarlo almeno al 65% visto che abbiamo una media bassissima di raccolta differenziata. Ovviamente per fare ciò vanno create delle campagne di sensibilizzazione che rendano tutti responsabili di questo cambio di rotta. L’ultimo punto è uno dei più importanti del mio programma perché può essere un volano per la nostra Minturno. Da una parte il turismo, che deve diventare un vero e proprio brand per Minturno, e poi un piano di zonizzazione che permetta di individuare quali attività creare in determinati luoghi, l’individuazione di aree camper e la creazione di totem informativi nei punti di passaggio della città e quindi la creazione di un porto turistico. Dall’altra l’urbanistica guardando a ciò che vogliamo diventi Minturno e quindi la costruzione di un nuovo polo scolastico, l’ultimazione del castello Baronale, il restyling del lungo mare di Marina di Minturno, la creazione di giochi per i bambini e di spazi adatti alle famiglie.

Gerardo Stefanelli: Innovazione tecnologica nelle procedure di amministrazione e per la gestione dell’attività comunale. Eguaglianza di tutti i cittadini e i professionisti che possano accedere alle stesse identiche opportunità. Sviluppo da promuovere per le attività economiche favorendo le persone che vogliono in vestire nel territorio con una procedura e regole certe.

Come si affronta il problema della criminalità a Minturno?

Massimo Signore: Il problema della criminalità si risolve in un solo modo: da una parte maggiori e serrati controlli sul territorio, dall’altra la collaborazione fra amministrazione e forze dell’ordine. Credo che soltanto conoscendo le problematiche e le storie delle persone che abitano a Minturno possiamo effettivamente capire dove possono annidarsi sacche di criminalità. Ma non soltanto. Per poter fare ciò abbiamo bisogno, ad esempio, di potenziare il sistema di videosorveglianza e la collaborazione con le forze dell’ordine locale che devono, pensando ad esempio ad un problema che abbiamo spesso d’estate, ampliare i controlli su quanti prendono qui la residenza (residenza che ora si può ottenere più semplicemente con un’autocertificazione al Comune). Ampliare i controlli vuol dire fare il foglio di via a chiunque, fermato per controlli, abbia reati penali. Questo è un primo passo al quale si deve unire un monitoraggio incrociato fra le amministrazioni e le forze di polizia del sudpontino.

Gerardo Stefanelli: Si deve attuare un più assiduo controllo sulle richieste di nuove residenze e sulle aperture delle nuove attività economiche. Ci vuole un monitoraggio attento delle forze dell’ordine e, cosa più importante, si deve diffondere la cultura della legalità all’interno del Comune e tra la popolazione.

Ha già pensato alla sua giunta? Sarà mista o tecnica o politica?

Massimo Signore: Se il 19 giugno le urne ci consegneranno la vittoria, ho già in mente la squadra che mi accompagnerà per i prossimi anni ma non farò i nomi ora per scaramanzia. Di certo si tratterà di uno staff in parte politico e in parte tecnico. Se, infatti, ci dovessero essere dei deficit, questi saranno colmati attraverso lo staff del sindaco che non sarà però espressione di cambiali politiche, come è stato in passato, ma sarà ricoperto da professionalità che non abbiamo all’interno della macchina amministrativa e della giunta politica. Pensavo soprattutto ad esperti di turismo, marketing e ambiente: alcune delle criticità sulle quali agire da subito. La mia perciò sarà una giunta politica nella misura in cui i minturnesi si ritroveranno seduti in consiglio comunale le persone per cui hanno votato.

Gerardo Stefanelli: No, è prematuro parlare di giunta

Lanci un appello finale al voto.

Massimo Signore: Voglio chiedere ai minturnesi di votare per me perché in campagna elettorale hanno avuto modo di conoscermi e di capire quali siano i miei valori e i miei punti di riferimento. Con il loro voto possono davvero esprimere con forza la propria identità tenendo presente che io non sono un politico ma un cittadino come tutti gli altri, alle prese con la mia prima candidatura che è stata una scelta fatta con il cuore, senza dover rendere conto ad alcun politico. Votare per me vuol dire anche dare un taglio netto al passato, dando finalmente spazio ad una nuova storia: la mia, la vostra, quella di Minturno.

Gerardo Stefanelli: Chiedo agli elettori di Minturno di andare a votare liberamente perché nessuno potrà controllare il voto e ognuno, nel segreto dell’urna, si deve sentire libero e garantito, senza paura.