giovedì 2 Dicembre 2021

Ballottaggio, a Latina si è chiusa una campagna elettorale al vetriolo

Offese, accuse e querele sono state le keywords della campagna elettorale a Latina, dove sono finiti al ballottaggio i candidati sindaco Damiano Coletta e Vincenzo Zaccheo.

A nulla è servita la richiesta d’intervento della Prefettura da parte del senatore Nicola Calandrini (FdI), preoccupato per il clima di tensione che si è respirato sin dal primo giorno di propaganda.

Mentre da un lato si vedeva un Vincenzo Zaccheo operoso e operativo, sostenuto da una coalizione di centrodestra compatta, con idee chiare e un programma ben definito; dall’altra Damiano Coletta, sostenuto dal PD, riempiva le bacheche di social network con dichiarazioni pesanti contro l’avversario e i suoi sostenitori, elettori inclusi.

Invece di proposte e progetti, nella stragrande maggioranza delle occasioni si sono letti e sentiti insulti, accuse e minacce di querele. Sempre pronto a dare del “fuori legge” a Zaccheo e a chi lo preferisse.

Da un lato si è visto un decano della politica in strada, tra la gente; dall’altro un medico, alla scrivania, che comunicava via social, dal palco o in televisione.

Proprio in RAI, riflettori a cui non ha rinunciato nonostante fosse venuto a mancare il confronto con la controparte, Coletta ha dichiarato che il ballottaggio è il risultato di una strategia che sicuramente lo porterà alla vittoria.

“In molti mi hanno detto di essersi astenuti al primo turno perché sapevano che sarei andato al ballottaggio, ma che di certo si recheranno alle urne questa volta”, sono state le sue parole.

Insomma, siamo difronte ad una sadica volontà di ottenere il “secondo tempo” per sputare fuoco contro il centrodestra. Pubblicazioni che restano sui social network continuando a fare rumore e ad alimentare odio sui social network anche durante l’obbligatorio periodo di silenzio.

Diverso, invece, è per chi ha fatto campagna elettorale alla vecchia maniera, tra la gente e con la gente, senza timore di essere linciato o scacciato per azioni o cattiva gestione del passato.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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