Azzardo nel territorio della diocesi di Gaeta: dati 2024 in aumento e incidenza elevata sul reddito

La pratica dell’azzardo risulta in crescita nei 17 Comuni dell’Arcidiocesi di Gaeta (Ausonia, Coreno Ausonia, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Minturno, Spigno Saturnia, Formia, Ponza, Ventotene, Gaeta, Itri, Campodimele, Sperlonga, Fondi, Monte San Biagio, Lenola, Pastena) e viene descritta come una criticità che continua a pesare sul piano economico e sociale. I dati, riferiti al 2024 e resi noti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, vengono definiti preoccupanti.

La media pro capite: 3.798 euro giocati nel 2024, sopra la media nazionale

Nel 2024 la giocata pro capite media nei Comuni della diocesi è pari a 3.798 euro, di cui 1.280 euro attraverso il canale fisico e 2.518 euro tramite il canale telematico. Il valore è indicato come superiore alla media nazionale di 2.670 euro. L’aumento rispetto al 2023 viene quantificato in +1%, con il telematico che risulta più del doppio rispetto al fisico.

Il canale online come nodo: “fuori controllo” e attrattivo per i più giovani

Nel testo si sottolinea che l’uso del canale telematico rappresenta un elemento problematico perché le scommesse online sono considerate fuori controllo rispetto a orari e regolamenti degli esercizi commerciali e perché attirano maggiormente le nuove generazioni abituate all’uso continuo di smartphone, tablet e computer.

Incidenza sul reddito: nel territorio diocesi 20,3%, quasi doppia dell’Italia

L’incidenza media nel 2024 della giocata pro capite sul reddito 2023 viene indicata al 20,3%, in lieve calo (-1,1%) rispetto al 2023 e definita praticamente doppia rispetto al dato nazionale, pari a 11,7%.

La classifica dei Comuni: Sperlonga in testa, poi Coreno Ausonio e Formia

Tra i Comuni, Sperlonga risulta quello con la giocata pro capite più alta: 5.403 euro annui. Seguono Coreno Ausonio e Formia con 5.196 euro, Minturno con 4.034, Gaeta con 3.815, Ponza con 3.713, Campodimele con 3.511, Fondi con 3.465, Castelforte con 3.348, Santi Cosma e Damiano con 3.054, Ausonia con 2.793, Ventotene con 2.460, Spigno Saturnia con 2.346, Lenola con 2.270, Itri con 2.233, Monte San Biagio con 2.194 e Pastena con 1.180.

Gli aumenti percentuali più marcati: Sperlonga, Pastena e Coreno Ausonio

Nel 2024 si registra un innalzamento rispetto al 2023 particolarmente elevato per Sperlonga (+48%), Pastena (+47%), Coreno Ausonio (+36%), Ventotene e Gaeta (+30%), Lenola (+27%), Itri (+25%), Minturno (+21%), con una crescita attribuita principalmente alla componente telematica. Castelforte, Monte San Biagio e Santi Cosma e Damiano evidenziano aumenti più contenuti, mentre Campodimele, Spigno Saturnia, Formia, Ausonia, Fondi e Ponza risultano in riduzione. Si evidenzia anche che alcuni Comuni con aumenti percentuali significativi hanno meno di 3.000 abitanti.

Ponza e Coreno Ausonio: incidenza alta e prevalenza del telematico

Nel testo viene segnalato che Ponza, pur avendo un reddito pro capite tra i più bassi della diocesi, si colloca nelle prime posizioni insieme a Coreno Ausonio, Sperlonga e Formia nella classifica dell’incidenza sul reddito. Viene poi citato il caso di Coreno Ausonio, con una giocata pro capite telematica di 5.196 euro, indicata come prima in graduatoria davanti a Sperlonga e Formia, e una giocata pro capite fisica di 335 euro. Si ribadisce che in ogni Comune il canale telematico prevale su quello fisico.

Come si distribuiscono le puntate: fisico vs telematico

La distribuzione indicata è la seguente.
Per il canale fisico: 43% slot machine, 20% lotterie, 16% lotto, 13% scommesse sportive, 4% scommesse virtuali, 3% superenalotto, con il resto su forme marginali.
Per il canale telematico: 84% giochi di abilità, 12% giocate sportive a quota fissa, 2% Betting Exchange, 2% scommesse virtuali, con il resto su giocate non rilevanti.

Le giocate fisiche rappresentano il 34% del totale, mentre le telematiche il 66%. Nel fisico, le puntate alle slot (AWP e VLT) sono il 43% delle giocate fisiche e il 15% del totale; a livello nazionale, invece, le giocate fisiche sono il 41,5%, le slot il 50% delle giocate fisiche e il 21% del totale, mentre le telematiche rappresentano il 58,5%.

Spesa effettiva: 72 milioni su 163mila abitanti, costo medio 443 euro a persona

La situazione viene definita ancora preoccupante: la spesa effettiva (differenza tra giocate e vincite) è pari a 72 milioni di euro su una popolazione di circa 163mila abitanti. Questo dato corrisponde a un costo aggiuntivo medio di 443 euro l’anno per ogni abitante, contro i 366 euro indicati per l’Italia.

L’impegno della Chiesa di Gaeta e della Caritas: contrasto e iniziative sul territorio

Il testo ricorda che la Chiesa di Gaeta, già dal 2015, ha colto il rischio sociale legato alla diffusione di “macchinette e biglietti mangiasoldi” e alle applicazioni per le scommesse online. Attraverso la Caritas, viene portata avanti un’azione di contrasto volta a promuovere la consapevolezza che l’azzardo non è intrattenimento ma può essere premessa di dipendenza patologica.

Per arginare quella che viene definita “devastazione sociale”, la Caritas diocesana prosegue l’impegno con il Tavolo di contrasto all’azzardo e di cittadinanza, con la partecipazione di numerose realtà associative e territoriali (tra cui Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta, Libera Presidio Sud Pontino, Cooperativa Sociale Osiride, varie associazioni e circoli Legambiente, ANPI sezione di Formia, Lega SPI CGIL Sud Pontino).

Tra le iniziative elencate: convegni, “Tende del Buon Gioco” nelle piazze, formazione preventiva nelle scuole superiori, pressing sulle amministrazioni comunali, pubblicazione di articoli, mappatura delle scommesse fisiche e telematiche, apertura di un centro di ascolto e orientamento. Per il secondo anno consecutivo viene inoltre proposto il percorso formativo “Non è un gioco” in alcuni istituti superiori della diocesi, rivolto alla fascia 16-19 anni, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulle conseguenze legate all’azzardo tramite dati e contesti.

Il messaggio finale: azzardo come rischio e possibile esposizione a usura e criminalità

Il testo ribadisce l’obiettivo di rendere cittadini, associazioni e istituzioni consapevoli che l’azzardo non va percepito come gioco, ma come prassi rischiosa che può portare a dipendenza patologica e che può esporre a usura e alla manipolazione di organizzazioni criminali. Il documento è firmato da Carlo Tucciello, Tavolo di Contrasto all’Azzardo.

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