Avvocati insultati negli uffici del tribunale di Latina, sembra sempre da una stessa persona. Difficile svolgere oggi il lavoro del difensore, coni tanti problemi legati alla pandemia e ad una crisi economica sempre più evidente.
A peggiorare la situazione, secondo il commissario straordinario dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Mignano, anche il comportamento di un dipendente pubblico che avrebbe negato ad una professionista “copia degli atti relativi ad un’udienza, al fine di conseguire la liquidazione dei compensi maturati”. La pratica non poteva essere evasa se non “previo pagamento dei relativi diritti”.
“Al di là della fondatezza della richiesta – ha scritto Mignano al presidente Caterina Chiaravalloti – va stigmatizzato l’intollerabile atteggiamento con il quale il funzionario, nel denegare la richiesta, si è rivolta all’avvocato, dileggiandolo ed offendendolo. Il rispetto della persona infatti costituisce il presupposto ineludibile di qualsiasi consesso civile, e non è tollerabile che in un palazzo di giustizia, chicchessia, qualunque sia il ruolo che ricopra al suo interni, si possa rivolgere a chi sta davanti svolgendo, in piena onestà il suo lavoro, con fare arrogante e poco educato”.
La collega – continua il commissario – non si trovava presso l’ufficio per mero diletto, ma per ‘sbarcare il lunario, che in questo delicato momento, per chi svolge la professione forense è particolarmente gravoso”. “Gli oneri richiesti – inoltre – erano assolutamente non dovuti”.
Mignano chiede quindi che vengano prese le necessarie azioni per evitare che la cosa possa ripetersi, anche considerando che non si tratta certo della prima lamentela relativa al funzionario.





