martedì 28 Giugno 2022

Aviointeriors, altri due lavoratori reintegrati: erano stati licenziati nel 2014

Dopo la sentenza di fine giugno, quando il Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina ha dichiarato nullo il licenziamento di un operaio di Aviointeriors disponendo il reintegro, altri due lavoratori hanno visti riconosciuti i propri diritti.

I due, licenziati nel 2014 dalla Aviointeriors, hanno  vinto la causa di lavoro, ottenendo il reintegro.

“La sentenza del Tribunale di Latina – spiega il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Latina, Giuseppe Giaccherini, –  conferma quello che sosteniamo ormai da anni: i vertici Aviointeriors hanno leso i diritti dei dipendenti, assumendo un atteggiamento di totale chiusura al dialogo che non ha fatto altro che acuire i contrasti, come dimostra, da ultimo, la bocciatura da parte della stragrande maggioranza dei lavoratori dell’accordo quadro sui tagli e ai trattamenti previsti dal ccnl Metalmeccanici e dalla contrattazione aziendale, che l’Ugl non aveva firmato, nel referendum che si è tenuto nei giorni scorsi”.

Giaccherini ha incontrato i dipendenti dell’azienda insieme al vice segretario generale dell’Ugl, Claudio Durigon, al segretario confederale Ugl, Ezio Favetta, al segretario regionale dell’Ugl Lazio, Armando Valiani, e al segretario provinciale dell’Ugl Latina, Michele Virgilio.

LA REPLICA DELL’AZIENDA – Ancora una volta ci vediamo costretti a replicare agli insulti che ci vengono mossi relativamente a presunte violazioni di diritti. Ribadiamo con forza ed onestà che la procedura di mobilità posta in atto per la salvaguardia aziendale, e quindi di tutti quelli che ci lavorano, ha avuto l’unico scopo di permettere alla nostra Azienda di traghettarsi verso un futuro più rassicurante,attraversando un periodo difficile non affrontabile con altri strumenti.

Ribadiamo altresì che la procedura di mobilità, anche in questa sentenza, che provvederemo ad impugnare, è stata riconosciuta assolutamente legittima, come già avvenuto in molteplici sentenze precedenti. Ci spiace constatare che la UGL sbandiera la nostra “chiusura al dialogo” quando durante tutti gli incontri o non si è presentata o presentatasi non ha fatto nulla. Non abbiamo sentito proposte, soluzioni o qualsivoglia ragionamento tesi ad aiutare la risoluzione della situazione di crisi.
Vogliamo sottolineare che, stante il perdurare di tale situazione e la totale mancanza di supporto proprio da quelli interlocutori che più dovrebbero condividere questi momenti, andremo avanti da soli nella totale convinzione che il bene dell’Azienda debba essere al di sopra di semplici beghe politico/sindacali. Vogliamo altresì segnalare che stante questa situazione ci potremmo vedere presto costretti a quanto avremmo voluto evitare cioè il ricorso ad una nuova mobilità, ma non possiamo permetterci rientri in una situazione già di per se difficile.

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