sabato 4 Febbraio 2023

Modifica al progetto dell’autostrada Roma-Latina, le ditte coinvolte chiedono un maxi risarcimento

“Come se non bastassero gli innumerevoli ritardi che la realizzazione dell’Autostrada Roma-Latina sta subendo, è di qualche ora fa la notizia che le società che parteciparono alla gara d’appalto poi annullata hanno promosso due azioni risarcitorie per un indennizzo totale di quasi 700 milioni di euro – con la Sis del gruppo Dogliani che richiede un importo pari 688 milioni, mentre Webuild (ex Salini-Impregilo) di poco superiore ai 6. A fronte dei 491 milioni stanziati dal Cipe per la realizzazione dell’opera, il risarcimento risulta dunque quasi il doppio senza aver realizzato l’infrastruttura: la scelta di Zingaretti e della sinistra di azzerare il precedente progetto e di fare una revisione che separi l’Autostrada dalla Bretella Cisterna-Valmontone, dunque, appare oggi ancor più scriteriata”.

Una critica feroce, fatta numeri alla mano, quella partita dal leader del centrodestra alle ultime elezioni di Latina, ovvero l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo. La decisione di scorporare il progetto dell’autostrada Roma-Latina da quello della Bretella Cisterna-Valmontone rischia di costare un occhio della testa alla collettività. Ancora Zaccheo: “Basti pensare che il progetto originario, già finanziato dal Cipe, era riuscito a mettere d’accordo le diverse forze politiche e sociali attraverso un tracciato condiviso e un pacchetto di opere e indennizzi che garantiva il minor consumo di suolo e la maggior efficienza dell’infrastruttura. Se si fosse seguito quest’ultimo, ora staremmo discutendo di un’opera già cantierizzata e che a breve avrebbe contribuito alla crescita e allo sviluppo della nostra provincia; al contrario, la scelta scriteriata di Zingaretti priverà la nostra città di opere compensative che con il solo bilancio comunale non potremo mai realizzare, un prezzo pagato sull’altare dell’alleanza con i cinque stelle e la sinistra più radicale e nella quale si identifica anche il sindaco Coletta.

E pensare che durante l’ultima campagna elettorale la sinistra spacciava per un grande risultato l’ennesima penalizzazione del nostro territorio! A causa della loro incompetenza, invece, l’opera potrebbe finire per sempre in soffitta, andando a gravare sulle tasche dello Stato per quasi un miliardo di euro e danneggiando lo sviluppo del nostro territorio, lasciato nell’isolamento più totale rispetto al resto d’Italia”.

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