di Redazione – Proprio quando, dopo 13 anni, sembra che si stia lavorando nel verso giusto per la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina, spunta il coro dei contrari.

Già i cittadini di diversi paesi, per esempio Aprilia, si sono opposti all’opera, ma adesso il fronte del no si arricchisce di pareri di professionisti del settore. Infatti a mostrarsi contrari al Corridoio, che collegherebbe in modo più veloce la Capitale con il capoluogo pontino, sono proprio coloro i quali dovrebbero realizzarlo: i costruttori di Roma e del Lazio, riuniti nell’Acer aderente all’Ance che hanno addirittura indetto una conferenza stampa per il prossimo 2 luglio per chiedere al governo di Matteo Renzi e alla regione guidata da Nicola Zingaretti di “valutare bene l’utilità di investire in una nuova opera invece di mettere in sicurezza l’attuale superstrada”.

In una lettera il presidente di Ance Lazio, Stefano Petrucci, il presidente di Acer-Ance Roma, Edoardo Bianchi, e il presidente di Ance Latina, Davide Palazzo, chiedono che non si sprechi tempo e soldi per “l’ennesima grande opera infinita” e questo “nell’interesse del territorio, del sistema produttivo e dei cittadini”.

CORRIDOIO ROMA-LATINA, AD APRILE 2015 AL VIA I CANTIERI: 7 ANNI DI LAVORI PER 2,7 MILIARDI