Autostrada

L’annullamento della gara per la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina lascia contenti solo i comitati del “No”, quelli che da sempre hanno osteggiato l’opera. La Roma-Latina, doveva dare respiro ai pendolari, alle imprese, alle aziende, stufe di percorrere e destreggiarsi nel traffico della Pontina. Ma non era un progetto che piaceva a tutti.

Dopo la sentenza esultano appunti, i Comitati del NO che propongono anche la loro soluzione: “Quale miglior occasione per annullare definitivamente il progetto, stornare/usare i 468 milioni di euro per adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina che non può aspettare un altro decennio, visto la pericolosità e le sue condizioni precarie. Ci sono le nostre proposte alternative, c’è la proposta dell’ANCE-ACER che in tre anni dall’inizio del cantiere potrà consegnare una strada ottimizzata e senza pedaggio. Inoltre, l’intermodalità con il ferro è un’opera fondamentale per ridurre il traffico privato su gomma al fine di ridurre le drastiche interminabili file”.

I Comitati del NO respingono anche la soluzione di Nicola Zingaretti, la realizzazione della Roma-Latina in house: “Ricordiamo che house vuol dire che l’opera sarà totalmente a carico del pubblico, quindi si dovranno trovare tre miliardi di euro, nonostante la parzialità dell’opera e la non eliminazione, sostanzialmente impossibile anche con la modifica del progetto, del tappo/imbuto d’ingresso a Roma, con l’unico risultato di abbattere/espropriare numerose abitazioni e edifici commerciali da Tor de Cenci a Spinaceto”.

“Questa sentenza – concludono –  può consentire al Ministro Toninelli, se avrà la volontà politica-amministrativa, di spostare risorse economiche meno costose e veramente utili a beneficio della collettività e non dei soliti prenditori privati. Per questo motivo ribadiamo la necessità, ancor più urgente, di avere un incontro ufficiale al Ministero delle Infrastrutture, come da noi richiesto il 21 Giugno 2018”.

Insomma, rinunciare a un sogno e proseguire con una Pontina migliore.

Il Movimento 5 Stelle

Dal gruppo pentastellato alla Pisana arrivano considerazioni simili: “L’unica alternativa possibile è la messa in sicurezza della Pontina e la contestuale realizzazione di una metropolitana leggera che alleggerisca il carico veicolare. Un’infrastruttura necessaria per migliorare la vita di tutti quei pendolari che ogni giorno attraversano il Lazio per arrivare a Roma”.

Ad ogni modo è chiaro che non si può andare avanti con una Pontina colabrodo dove si viaggia a 60km/h. Tuttavia non è facile spostare i soldi destinati a un progetto ad un altro, ecco perché la sistemazione della Pontina e la realizzazione dell’autostrada sono due discorsi separati.

È del tutto evidente che nell’attesa che vada in porto la soluzione “in house”, le istituzioni hanno il dovere di sistemare le strade che già ci sono. Rimane da vedere dove si troveranno i soldi, che la Regione evidentemente non ha o la Pontina non sarebbe ridotta in versione groviera.