mercoledì 7 Dicembre 2022

Autorità Porti del Lazio: Con commissariamento danno enorme a Gaeta

di Katiuscia Laneri – I numeri dell’Autorità portuale di settore sono in calo, anche se Gaeta, Civitavecchia e Fiumicino presentano situazioni specifiche. Anzi, il porto commerciale di Gaeta ha registrato percentuali migliori di quelle dell’intero sistema portuale nel quale è inserito, superando persino lo scalo principale di Civitavecchia.

Certamente si tratta di dati condizionati dalla crisi causata dalla pandemia, ma il nuovo presidente dell’Autorità dei porti del Lazio, Pino Musolino, giunto dal Veneto a dicembre 2020, si è trovato ad affrontare una una situazione già critica e ora ha i giorni contati: entro il 30 aprile deve, infatti, permettere all’Autorità Portuale di avere approvati il Rendiconto 2020 ed il Bilancio di Previsione 2021.

In caso contrario sarebbe inevitabile il commissariamento da parte del Ministero delle Infrastrutture con un danno enorme per il progetto di rilancio dedicato al porto commerciale di Gaeta.

Ai componenti del Comitato di Gestione – i rappresentanti della Regione Roberto Fiorelli e del comune di Civitavecchia Emiliano Scotti – il presidente ha proposto un piano di risanamento che fa leva su tre asset: la ristrutturazione del debito e del credito dell’Autorità di sistema, un piano di ristrutturazione e riorganizzazione del personale e revisione del budget delle Società cosiddette di Interesse Economico Generale.

I due documenti contabili sono all’ordine del giorno della seduta, già fissata,  per il 22 aprile prossimo del Comitato.

Intanto, Musolino ha fatto giungere al governo Draghi la richiesta di dare più peso ai Porti, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation Eu, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

Intanto, ci si aspetta molto dalla ripartenza del traffico crocieristico presso il porto di Civitavecchia ma anche su quello commerciale di Gaeta. Proprio qui, nonostante l’emergenza Covid, nel primo trimestre 2021, dopo gli interventi di potenziamento dell’escavo e della banchina, si è registrato un exploit per quanto riguarda la movimentazione delle rinfuse solide “ecostenibili e green”: 164 mila tonnellate a fronte delle 95 mila dello stesso periodo del 2020. Dal presidente Musolino è stata data “carta bianca” alle imprese locali con il messaggio: “Il porto di Gaeta è vostro…Vediamo quanto sieti bravi”.

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