martedì 28 Maggio 2024
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Autismo: conoscenza, formazione ed inclusione nel convegno a Roma

di Stefania Paoloni* – L’Istituto Superiore di Sanità insieme alla Asl di Latina e al Vicariato di Roma, il 17 aprile hanno organizzato nella sede dell’Istituto a Roma (viale Regina Elena, 299 – aula Pocchiari), un convegno gratuito per descrivere le esperienze territoriali di collaborazione tra sanità-scuola-famiglia impegnate con l’autismo. Per la partecipazione occorre scaricare la domanda sul sito dell’Istituto (sezione Convegni, entro il 14 aprile) poiché l’aula non può contenere più di 200 persone, sono previsti crediti formativi ECM per chi ne farà richiesta.

Tra i relatori e moderatori del convegno la presidente dell’Università Sapienza del Polo Pontino Alessandra Soriani e molte figure che rappresenteranno le diverse realtà Asl della regione Lazio. Per la Asl di Latina relazioneranno le dottoresse A. Di Lelio, G. Marocco, A. Lombardi, i dottori G. Casati, L. Carfagna. L’associazione Frammenti per l’Autismo contribuirà con un intermezzo musicale del M° A. Consalvi.

L’obiettivo è che queste esperienze di collaborazione tra sanità-scuola-famiglia possano servire da spunto per costruire piattaforme formative sul territorio rivolte alle figure professionali coinvolte nel percorso di cura per l’autismo, come insegnanti, educatori, personale sanitario, per le famiglie che hanno in carico questo disturbo.

L’autismo è una forma di disabilità che si manifesta nei primi tre anni di vita del bambino. Questo tipo di disturbo interessa il neurosviluppo e coinvolge l’area del linguaggio, della comunicazione e dell’interazione sociale anche accompagnati da ritardi dello sviluppo mentale di diverse entità. Si sa ancora poco sulle cause, probabilmente derivanti dall’interazione tra fattori genetici, biologici e chimici esterni.

In Italia nel 2015 è entrata in vigore la prima legge sull’autismo, nata per favorire un maggior inserimento nella vita sociale e lavorativa delle persone con questa disabilità. La loro propensione a ripetere sempre gli stessi movimenti gli permette di svolgere alcuni lavori in totale autonomia.

Diffondere la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico a tutti i settori della società permette di sviluppare una competenza diffusa che aumenta le possibilità di inclusione e sostegno delle persone con autismo e delle loro famiglie. Le famiglie vivono con un senso costante di angoscia per quella che dovrà essere la vita del figlio “dopo” di loro, quando non potranno più assisterlo. Nei casi più gravi infatti l’autonomia è molto compromessa.

Una formazione sulla famiglia mirata per agevolare il più possibile l’autonomia della persona autistica con strategie efficaci, ma anche trasversale su altri soggetti che vivono momenti con loro favoriscono questo processo.

Molti edifici e monumenti in tutto il mondo il 2 aprile si sono illuminati di blu. Blu è il colore simbolo scelto dall’ONU per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo per accendere i riflettori su un tema importante. L’autismo vede coinvolte dalle 300 alle 500mila famiglie solo in Italia che nel quotidiano vivono e devono trovare una via per comunicare ed interagire, cosa non facile nei casi più gravi, con familiari che presentano questo disturbo.

*Stefania Paoloni  è corsista della seconda edizione del Workshop di Giornalismo Digitale organizzato da Net in Progress e LatinaQuotidiano.it

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