sabato 28 Gennaio 2023

I sindaci di Ato4 votano gli aumenti delle tariffe dell’acqua in provincia di Latina. 7 i contrari

Si è tenuta ieri, nella sala consiliare della provincia di Latina, la conferenza dei sindaci appartenenti ad Ato4 (quelli pontini, quindi, più Anzio, Nettuno ed alcuni comuni della Ciociaria) per discutere di tre punti all’ordine del giorno riguardanti, ovviamente, il discorso acqua e, quindi, Acqualatina Spa. In particolare bisognava votare in merito a: l’approvazione del documento Unico di Programmazione (DUP) triennio 2022-2024; l’approvazione del Bilancio di previsione per il triennio 2022-2024; infine, la deliberazione dell’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), la numero 639/2021, afferente i “Criteri per l’aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato”.

GLI AUMENTI

Per quanto riguarda i primi due punti c’è stato poco da dire. In merito al terzo, invece, si è dibattuto a lungo. In pratica, al netto dei tecnicismi che poco interessano, si è votato per aumentare le tariffe dell’acqua. Per il 2022, quindi, l’aumento sarà, rispetto all’anno precedente, dell’8,45%. Per il 2023, invece, l’incremento in bolletta sarà del 5%.

LA VOTAZIONE

La votazione ha visto esprimersi a favore i sindaci di: Latina, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Minturno, Lenola, Maenza, Priverno, San Felice, SS Cosma e Ventotene. Assente uno dei comuni più importanti: Aprilia. A votare contro l’aumento tariffario i comuni di Bassiano, Sezze, Cisterna, Pontinia, Sermoneta, Cori e Amaseno.

LE REAZIONI

Un voto che ha causato immediati mal di pancia, soprattutto da parte del presidente Stefanelli, che non ha esitato a ‘rimproverare’ i contrari constatando come i primi cittadini non si facciano problemi ad aumentare Tari e addizionale Irpef e poi si impuntino contro gli aumenti in tariffa dell’acqua dovuti sostanzialmente, all’aumento dei costi energetici, alle morosità e canoni da corrispondere ai Consorzi di Bonifica.

Il primo cittadino del capoluogo, Coletta, nel suo discorso, ha dichiarato di comprendere i motivi della contrarietà sostenendo, al contempo, che bisogna assumersi la responsabilità di tale scelta.

Si sono astenuti dal voto Terracina, Norma, Sonnino e Campodimele. Quindi l’aumento per i cittadini è servito.

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