Vittorio Iacovacci

di Katiuscia Laneri – “In Congo è stata colpita l’Italia e la provincia di Latina, oltre all’ambasciatore Luca Attanasio ha perso la vita anche un giovane carabiniere originario di Sonnino, Vittorio Iacovacci. Un giovane che serviva la Patria con impegno e abnegazione. Alla sua famiglia e alla comunità di Sonnino vanno le mie condoglianze. Allo stesso modo esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia di Luca Attanasio e alla comunità di Lambiate. Su quanto accaduto in Congo attendiamo presto comunicazioni del Governo in Parlamento”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini appena venuto a conoscenza dell’attentato contro un convoglio Onu di questa mattina nella Repubblica Democratica, nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere.

L’auto viaggiava in un convoglio della MONUSCO, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo.

Per il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici si tratta di “una grave e dolorosa perdita per la nostra provincia e per i familiari del giovane militare dell’arma ai quali vanno le nostre sentite condoglianze”.

”Ogni italiano ha subito un colpo al cuore – dichiarano invece i deputati della Lega Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, insieme all’eurodeputato Matteo Adinolfi e il capogruppo regionale del partito Orlando Angelo Tripodi – La comunità della Lega si stringe attorno alle famiglie dell’ambasciatore italiano e del giovane carabiniere. Non li dimenticheremo”, conclude la nota.

Il militare di 30 anni, in servizio presso l’ambasciata italiana dal settembre del 2020, era effettivo al 13/mo Reggimento Carabinieri ‘Friuli Venezia Giulia’ con sede a Gorizia. Aveva prestato servizio anche alla Folgore. Proveniente da un reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri, Iacovacci aveva anche ottenuto brillanti risultati nel suo percorso al GIS. Rientrato a Gorizia per motivi personali è stato assegnato a Kinshasa in un contesto difficilissimo. Sino ad oggi ha fatto parte del team di ‘close protection’, insieme ad altri operatori del XIII Reggimento.

Grande dolore è stato espresso dai commilitoni che non hanno voluto aggiungere altri commenti nel rispetto dei congiunti che da poco sono stati avvisati della tragedia.

Sono molto triste, a Sonnino ci conosciamo tutti –  dice il sindaco Luciano De Angelis -. Sono cose che non dovrebbero accadere. L’Arma dei Carabinieri paga un prezzo molto alto. Ma Faremo qualcosa per ricordare il ragazzo perché la sua perdita non sia stata vana e possa servire al mondo per capire che dobbiamo cercare di aiutare i paesi più poveri nel farli uscire dalla guerra”. Per il giorno dei funerali in città sarà proclamato il lutto cittadino.

L’ambasciatore Luca Attanasio, 43 anni, era invece di Saronno, in provincia di Varese, sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria ‘Mama Sofia’ a sostegno delle donne in Africa. Laureato alla Bocconi con il massimo dei voti, aveva intrapreso la carriera diplomatica dopo una prima esperienza aziendale ricoprendo diversi incarichi, prima all’Ambasciata d’Italia a Berna (2006-2010), poi console generale reggente a Casablanca, in Marocco (2010-2013).  Padre di tre bimbe, con la moglie lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace nel suo discorso dichiarava: “Quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio”.