Emerge qualche dettaglio in merito all’offerta che Benedetto Mancini avrebbe presentato per acquistare il Latina Calcio all’asta. Si partiva dai 720 mila euro di base, Mancini, come da regolamento, avrebbe depositato il 10% della cifra offerta. Non avrebbe invece depositato le fidejussioni perché al momento quel che conta è rilevare il titolo sportivo. Insomma, al debito da 6,1 milioni di euro ci si penserà in un secondo momento.
La mossa di Mancini che evidentemente vuole salvare il Latina ad ogni costo merita un plauso, se non altro per l’investimento richiesto. Ci sono 6 milioni di debiti da ripianare, e ben poco potrà essere rinegoziato. C’è poi la parte sportiva della gestione della squadra: il Latina Calcio deve terminare il campionato di Serie B, e prepararsi alla prossima stagione, forse in Lega Pro vista la disastrosa situazione in classifica. Intanto, guadagnerà qualcosa dagli introiti di queste ultime gare, come diritti Sky e accessi allo stadio, che sono ben poca cosa rispetto ai debiti e agli investimenti da fare. Ecco perché dal punto di vista economico la scelta di comprare la squadra all’asta può far piacere ai tifosi ma è sicuramente un azzardo. Martedì il tribunale aprirà la busta contenente l’offerta e ne valuterà la congruenza. Solo allora si saprà se il Latina Calcio tornerà ad essere di Mancini. In caso contrario potrebbe materializzarsi finalmente la cordata di imprenditori pontini che però vorrebbe far morire l’attuale società e ripartire da zero, o meglio dalla Serie D.





