assistenza_disabili

Assistenza domiciliare ko a Latina e provincia.

Gli interventi domiciliari per la disabilità gravissima nei distretti del territorio pontino fanno registrare gravi difficoltà e maggiori ritardi anche rispetto al resto dei servizi territoriali regionali.

Sono 148 le persone in lista di attesa a Latina, Aprilia e Gaeta.

Un dato praticamente simile a quello complessivo di tutti i distretti della provincia di Roma, 150 utenti, e notevolmente superiore alle zone di Frosinone, 20 e Viterbo, 18.

“I miei timori sembrano purtroppo essere fondati. L’integrazione sociosanitaria nei distretti del Lazio ed in particolare nella provincia di Latina mostra evidenti lacune. A distanza di alcuni mesi da una mia richiesta di informazioni, l’assessore Alessandra Troncarelli ha reso noti – spiega il presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone – alcuni dati sul funzionamento dei servizi sociosanitari che non hanno fatto altro che confermarli”.

Un’altra grave carenza riscontrata è quella inerente ai centri diurni per i pazienti affetti da Alzheimer.

“La provincia di Latina – continua Simeone – è l’unica che al momento non dispone di questo tipo di strutture a carattere socio-assistenziale. Appare sempre più urgente rafforzare il ruolo dei distretti, i luoghi dove deve attivarsi l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, privilegiando la territorialità, secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità”.

I piano sociale regionale approvato all’inizio dell’anno ha colmato una serie di lacune presenti ma bisogna andare oltre.

“Servono maggiori investimenti per contrastare la povertà, creando reti di solidarietà per aumentare la coesione delle comunità locali, potenziando i servizi domiciliari e di prossimità. Occorre rafforzare la qualità dell’assistenza garantita con l’introduzione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, nonché i punti unici di accesso ai diversi servizi, per renderli più accessibili a tutti e a tutti. Senza dimenticare – spiega Simeone -l’importanza dei servizi per le persone anziane“.

In questo contesto bisogna rafforzare il ruolo dei distretti, soprattutto sotto il profilo socio assistenziale.

“Consiglio all’assessore Alessio D’Amato di dedicare meno tempo agli annunci ed ai proclami. I risultati sbandierati sul cambio di passo della sanità laziale ad oggi non si sono visti. L’amministrazione regionale farebbe bene a rimboccarsi le maniche mettendo in conto i fallimenti passati e trovando soluzioni concrete. Il compito di chi governa questa Regione è farsi garante, a tutti i livelli, dell’erogazione di servizi che – conclude Simeone – siano sempre più vicini alle persone già gravate da malattie o patologie estremamente complesse e alle loro famiglie”.