Fratelli d'Italia
Inaugurazione della sede di Fratelli d'Italia a Latina

Il peggiore errore che si possa fare in politica ha trovato campo fertile per radicarsi a Terracina.

Nella città all’ombra del tempio di Giove lo scontro è passato dal piano strettamente politico a quello personale.

Volano stracci, a distanza e a suon di comunicati stampa, tra Fratelli d’Italia e la Lega in vista delle elezioni amministrative che tra qualche mese porteranno ad eleggere il nuovo sindaco e i componenti del consiglio comunale.

Gli antichi dissapori sono venuti in primo piano con prepotenza.

La Lega, guidata dal coordinatore regionale Francesco Zicchieri non ha digerito la chiusura operata dall’ex sindaco, oggi parlamentare europeo, Nicola Procaccini di voler mantenere la guida, sotto l’egida di Fratelli d’Italia, di uno dei Comuni più importanti della provincia di Latina.

Dal canto suo Fratelli d’Italia ha apprezzato poco i contenuti dell’ultimo incontro, firmato Lega e Forza Italia, in cui si è chiaramente annunciato che la strada di una coalizione è stata messa seriamente a rischio proprio dai continui rifiuti all’apertura e al dialogo da parte degli esponenti del partito della Meloni.

Da sabato scorso si sono innestati gli altolà, nei confronti della Lega, del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, che ha avvisato gli “alleati” che una rottura a Terracina avrà ripercussioni nel resto del territorio.

Pensare a Fondi oggi, considerato che si tratta dell’altro Comune chiamato al voto nel 2020, è facile.

Ma qui sul candidato di Forza Italia la Lega non ha posto alcun veto e il sodalizio tra i due Claudio è dato per concluso.

A fare la differenza sarà Latina dove si sta cercando di trovare una quadra nel centrodestra ma dove Lega e Forza Italia, supportate da movimenti civici, potrebbero giocarsi la partita.

Alzare troppo il tiro in una fase così delicata potrebbe mettere delle ipoteche importanti sui risultati del centrodestra e dei partiti che lo compongono.

Fratelli d’Italia, tra l’altro, deve fare i conti con spaccature interne non proprio irrilevanti che potrebbero in generale metterne a repentaglio il risultato.

Qualcuno parla di assedio a Fratelli d’Italia ma al momento sembra esserci solo la roccaforte dietro cui gli uomini della Meloni sembrano essersi trincerati.