ascensore rotto Via Varsavia

Ascensore guasto da tre mesi in un ufficio comunale. Già, non in uno stabile privato, ma in un ufficio pubblico. Con inevitabili ripercussioni e disagi per i disabili e chi ha difficolta deambulatorie.

“Speravo che fossero solo due invece anche L’ Ufficio Suap del Comune di Latina (via Varsavia traversa Via Bon), purtroppo non garantisce l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’ Ascensore è guasto da 3 mesi circa e una persona diversamente abile non può accedere al piano superiore per usufruire degli uffici che, nei giorni di martedì e giovedì, sono aperti a pubblico. Siamo arrivati a quota 3 uffici irregolari. Attendiamo risposte”. Questa la considerazione dell’esponente della Lega Andrea Fanti.

E pensare che l’abbattimento delle barriere architettoniche doveva essere una delle priorità dell’amministrazione Coletta. Anzi, doveva essere la prima cosa da fare subito dopo le elezioni. Lo indicava lo stesso sindaco, allora candidato, poco prima di venire eletto.

“Il primo passaggio operativo sarà cercare di mettere a posto le barriere architettoniche: è un segnale che vogliamo dare alla città”, parola di Damiano Coletta, era il 15 giugno 2016, nel pieno della campagna elettorale che lo contrapponeva a Nicola Calandrini.

Due anni dopo non solo è stato fatto poco o nulla, ma le barriere archiettoniche sono presenti persino negli uffici pubblici.

È il caso di Via Varsavia, ma barriere architettoniche sono segnalate anche degli sportelli di Via Ezio, in procinto di ospitare anche l’ufficio anagrafe, forse uno dei più frequentati della città.

La questione delle barriere architettoniche è emblematica della scarsa attenzione dell’amministrazione ai disabili. E il segno inequivocabile, di come l’amministrazione Coletta non sia riuscita a mantenere neppure una delle promesse a cui sembrava tenere di più. Ecco il vero segnale che è stato dato alla città.