Arresti a Latina, in vendita le autorizzazioni delle acque reflue

C’è anche un geometra presso l’ufficio Ambiente del Comune di Latina tra gli arrestati di questa mattina nell’ambito dell’operazione “Nico”. Si tratta di Nicolino De Monaco, 55 anni, di Latina, che è finito ai domiciliari.

Gli altri colpiti dalla misura cautelare sono l’avvocato Christian Pietrosanti, attualmente sospeso a seguito di provvedimento disciplinare, sempre ai domiciliari, e poi Pietro Cannone, pensionato di 78 anni, Maurizio Ciucci, pensionato di 68 anni di Roma, e l’imprenditore di Latina, Aurelio Feola.

I carabinieri hanno notificato l’avviso di garanzia anche ad altre due persone.

Nel corso dell’operazione, a seguito di alcune perquisizioni, un 53enne è stato arrestato perché trovato in possesso di 160 grammi di cocaina, un etto di hashish confezionato in 17 pezzi e 12 dosi di cocaina per 10 grammi complessivi, unitamente ad 1.100 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 50enne è stato denunciato perché trovato con 8 grammi di hashish e 6 grammi di cocaina.

Secondo gli accertamenti il geometra del Comune, sospeso dall’incarico con interruzione dello stipendio già da sei mesi, fra il dicembre 2019 ed il maggio 2020, utilizzando timbri in disuso del Comune, avrebbe preteso la somma di 4.550 euro da una 72enne di Latina, per rilasciarle un’autorizzazione allo scarico delle acque reflue.

Avrebbe poi ricevuto, sempre secondo gli investigatori, 4.300 euro dal 78 enne di Latina, 3.500 euro 68 enne di Roma, e ancora 200 euro dal 65 enne del capoluogo pontino, per concedere loro sempre l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue, di competenza del proprio ufficio. Avrebbe ancora simulato l’avvio di istruttorie finalizzate a rilasciare false autorizzazioni comunali e utilizzato l’auto di servizio per recarsi presso le abitazioni degli indagati per riscuotere il denaro pattuito.

Infine avrebbe impiegato il denaro, illecitamente ricevuto, per acquistare sostanza stupefacente, per uso personale, da alcuni degli indagati.

Questa mattina all’alba è scattata l’operazione che ha visto coinvolti i militari del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Latina, i comandi dell’Arma territorialmente competenti, la compagnia di Terracina ed il Nucleo cinofili di Roma Santa Maria di Galeria.

Le indagini sono partite nel 2019, anche con l’ausilio di attività tecniche, e sono state coordinate dal Procura della Repubblica presso il tribunale di Latina. Il giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa ha firmato l’ordinanza.

Silvia Colasanti
Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

CORRELATI

spot_img
spot_img