sabato 18 Maggio 2024
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Arrestato nel sud pontino per un omicidio del 1992: deve scontare 14 anni

Un arresto che riporta alla luce un drammatico episodio di violenza risalente a ben 29 anni fa. A Santi Cosma e Damiano è stato catturato Domenico Buonamano, 65 anni, attualmente agli arresti domiciliari, condannato a scontare una pena di 14 anni di reclusione per il coinvolgimento nell’omicidio, aggravato dal metodo mafioso, di Michele Borriello, 29enne. Il delitto risale alla sera del 29 ottobre 1992 e fu perpetrato a Vitulazio, in provincia di Caserta.

La vittima, Michele Borriello, fu assassinata nei pressi di un noto locale del luogo, colpita da 11 colpi di arma da fuoco in un agguato brutale. Durante quell’episodio, un giovane di Vitulazio che si trovava casualmente in compagnia della vittima fu gravemente ferito e le lesioni subite per i colpi gli hanno causato danni fisici permanenti. Solo nel 2020 erano stati arrestati quattro individui in relazione a questo omicidio: Walter Schiavone, figura di spicco del clan dei Casalesi; Sebastiano Panaro, originario di Casal di Principe, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio; Giovanni Di Gaetano, originario della provincia di Caserta; e Domenico Buonamano, di Santi Cosma e Damiano. Gli ultimi due erano accusati di aver condotto Panaro sul luogo del delitto a bordo di un’auto rubata, che in seguito fu incendiata.

Dopo 29 anni, nel settembre 2021, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva emesso la sentenza conclusiva del processo con rito abbreviato. Sebastiano Panaro fu assolto, mentre Domenico Buonamano e Giovanni Di Gaetano furono condannati a 14 anni di reclusione. Secondo gli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia, le indagini si basarono anche sulle dichiarazioni di un pentito, il quale affermò che Borriello fu ucciso perché si era appropriato in modo arbitrario dei proventi dell’attività estorsiva del clan, senza versare le quote dovute al gruppo criminale.

Questo arresto riporta alla luce una vicenda tragica e dolorosa che ha segnato per sempre la vita delle famiglie coinvolte. La giustizia è lenta, ma con il tempo riesce a fare emergere la verità. Resta da sperare che i responsabili di questa terribile violenza possano pagare per i loro crimini e che la memoria delle vittime possa essere onorata.

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